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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/05/2016  -  stampato il 02/12/2016


Cardamone: no al trasferimento del Provveditorato Regionale a Lamezia Terme. Interessati Prefetto e Corte dei Conti

Nuovo intervento pubblico del Presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, Ivan Cardamone sull’ipotesi di trasferimento dal capoluogo a Lamezia Terme del provveditorato regionale della Polizia Penitenziaria dopo l’approvazione unanime da parte dell’assemblea cittadina di una mozione “che punta a tenere alta l’attenzione da parte di tutte le istituzioni competenti e a scongiurare un trasferimento penalizzante sia per la città capoluogo che per quella di Lamezia, che vedrà sfumare la possibilità di una riapertura del carcere cittadino, e che soprattutto non comporterà alcun beneficio, né in termini di risparmio di spesa né in efficienza”.

“Saranno interessati – dichiara Cardamone- anche il Prefetto e la Corte dei Conti” che aggiunge “Con l’importante atto deliberativo proposto alla conferenza dei capigruppo e che poi è stato pienamente condiviso e approvato unanimemente dall’assemblea si è deciso che una delegazione composta dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio comunale, da un rappresentante della maggioranza e da uno dell’opposizione, incontrerà il Prefetto al quale chiederemo di interessarsi di una questione che sembrava ormai accantonata, ma sulla quale in realtà, secondo quanto risulta da notizie assunte, si sta lavorando sottotraccia, ignorando le istanze dell’amministrazione comunale che pure aveva tentato di aprire un dialogo costruttivo, e riavviando l’iter per il trasferimento della sede”.

A parere del Presidente del Consiglio comunale di Catanzaro “Si tratta di una spoliazione assurda e ingiustificata, soprattutto alla luce del fatto che l’Amministrazione comunale ha non solo messo a disposizione del Dipartimento un importante immobile di oltre 1000 metri quadrati in via san Brunone di Colonia, ma ha anche acquisito la disponibilità da parte dell’Amministrazione provinciale dei locali adiacenti, all’interno dello stesso edificio, altrettanto capienti e funzionali che possono abbondantemente soddisfare le esigenze della sere regionale”.

Secondo Cardamone “L’importante atto deliberativo odierno evidenzia come l’eventuale trasferimento del Provveditorato non è neppure giustificato da motivi di contenimento della spesa, e anzi rischia di avere un costo anche economico rilevante e immotivato che peserà sulle spalle dei cittadini. Per questo il Consiglio Comunale ha deciso di investire della questione anche i magistrati contabili, ai quali il Consiglio Comunale ha deciso di inviare la delibera, che sarà inoltrata anche al Capo dipartimento della Polizia Penitenziaria, al vice Capo dipartimento, al Prefetto, all’ufficio legale dell’amministrazione comunale ed agli organi politici di Governo”.

“Terremo altissima l’attenzione- conclude – per evitare che Catanzaro venga danneggiata con la sottrazione di un importante presidio dello Stato”.

calabrianews