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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/05/2016  -  stampato il 09/12/2016


Assolti dopo 16 anni di processo i cinque Poliziotti penitenziari accusati da ex detenuti di furti e violenze

Erano finiti a processo, a vario titolo, con l’accusa di peculato e presunte violenze commesse nei confronti di un gruppo di extracomunitari della colonia penale di Mamone. Tre degli otto imputati, accusati di lesioni, erano già usciti dal processo per avvenuta prescrizione.

Rimaneva, invece ancora in piedi il reato di peculato per Bachisio Piras, difeso dall’avvocato Pasquale Ramazzotti, Efisio Torrazzi, difeso dall'avvocato Pasquale Ramazzotti, Antonio Sanna difeso dall'avvocato Gianluigi Mastio, Piero Sulas assistito dal legale Lorenzo Soro e Marco Pitzalis difeso dagli avvocati Soro e Ramazzotti.

Il 4 maggio il tribunale in seduta collegiale, presieduto dal giudice Giorgio Cannas (a latere Sara Perlo e Tommaso Bellei) dopo un paio d’ore di camera di consiglio ha emesso la sentenza: tutti assolti perchè il fatto non sussiste.

Gli episodi contestati risalgono al 2002. Configuravano una storia fatta di ruberie nel corso della quale sarebbero sparite decine di chili di formaggio, mele, peperoni, melanzane e castagne. Furti contestati ai pubblici ufficiali accusati quindi di peculato.

Tutta l'inchiesta era sorta dopo la denuncia di alcuni detenuti, che, una volta diventati ex, avevano voluto scoperchiare una pentola di presunti furti all’interno della colonia penale ma anche sopraffazioni, in molti casi fatte di vere e proprie violenze, oltre che di umiliazioni intollerabili soprattutto nei confronti di detenuti extracomunitari di religione musulmana.

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