www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/05/2016  -  stampato il 09/12/2016


Nel carcere di Bolzano detenuti sempre pił violenti ed insofferenti: Polizia Penitenziaria al limite

La situazione all'interno del carcere di Bolzano è sempre più tesa. Tra gli agenti della Polizia Penitenziaria, alle prese con turni sempre più pesanti e a rischio, si teme una rivolta. L'affollamento è sempre elevato e ben oltre i limiti previsti per una struttura vecchia e non più all'altezza delle esigenze. I detenuti, in larga parte stranieri, si rivelano ogni giorno di più insofferenti e violenti. Negli ultimi giorni per due volte in poche ore si è reso necessario l'intervento degli equipaggi del 118.

L'altra notte un detenuto indiano è stato aggredito verso le 2 da un paio di magrebini con cui si trovava in cella. Lo hanno massacrato di botte ed è stato ricoverato all'ospedale di Bolzano con la mandibola fratturata. L'uomo è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico con applicazione di una placca al titanio. Ma gli episodi di violenza tra detenuti si susseguono. L'altro pomeriggio sono venuti alle mani due magrebini uno dei quali è stato colpito con violenza al capo utilizzando come arma una vecchia caffettiera.

Secondo la denuncia che giunge dagli agenti della Polizia Penitenziaria, i litigi si verificano con estrema facilità anche per motivi molto futili e spesso gli agenti si trovano a dover affrontare in maniera inadeguata situazioni ad alto rischio. Basti pensare che per diverse ore durante la giornata spesso c'è un solo agente di Polizia Penitenziaria in servizio per ogni sezione. Un agente posto a controllare sino a 50 o 60 detenuti.

Le intimidazioni dei carcerati più violenti e problematici non mancano. "Può accadere anche di essere accerchiati da decine di detenuti che si pongono in posizione di sfida. L'unica possibilità che abbiamo - racconta un agente - è chiedere l'intervento via radio di qualche collega. Ma la situazione è sempre tesa anche perché i carcerati sono esasperati da condizioni di convivenza all'interno delle celle sempre più problematiche". Insomma, lo spazio è poco. In quasi tutte le celle non è possibile rispettare le disposizioni europee sugli spazi minimi (tre metri) che devono essere garantiti ad ogni detenuto. E così si è pensato di risolvere parzialmente il problema lasciando le celle aperte per dieci ore al giorno permettendo ai detenuti di muoversi in tutta la sezione.

Ma sono però aumentati i problemi di controllo in quanto attualmente nel carcere di via Dante vi sono 108 detenuti a fronte di una capienza massima che non dovrebbe superare le 90 unità. Nonostante ciò pare che il carcere di Bolzano sia considerato una preziosa valvola di sfogo per risolvere situazioni problematiche di altre carceri del nord Italia. E così sono sempre più frequente i trasferimenti improvvisi di detenuti da Verona, Torino, Venezia e anche Trento.

Alto Adige