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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/05/2016  -  stampato il 07/12/2016


Lancị sangue infetto da HIV ai Poliziotti penitenziari: inizia il processo al detenuto transessuale

Sangue infetto sugli agenti. Un brasiliano di 34 anni era detenuto nella sezione transessuali del carcere di Baldenich. I ragazzi della Polizia Penitenziaria dovevano usare particolari cautele nei suoi confronti, perché sieropositivo. In un giorno di primavera, questo sudamericano era più agitato di altre volte. Addirittura intrattabile. Voleva qualcosa che non poteva assolutamente ricevere e, dalle iniziali insistenze, è passato a qualcosa di molto più pericoloso. Sia per se stesso che per coloro che dovevano occuparsi di lui, durante il loro normale turno di lavoro.

Ha impugnato una lametta da barba e si è tagliato le vene di un polso. Non era un tentativo di togliersi la vita, ma di minacciare chi gli negava quello che riteneva fosse un suo preciso diritto. Sono cinque gli agenti, che non avevano accettato di fare qualcosa contrario ai loro doveri di servizio e così si sono visti investire da schizzi di sangue infetto. Soprattutto al viso, la zona meno protetta dalla divisa del loro corpo.

Alla fine riusciranno a immobilizzare il detenuto e a portarlo in infermeria, per fargli medicare il polso sanguinante, prima di riportarlo nella sua cella.

Dovranno fare tutta una serie di esami medici, compreso naturalmente il test dell’Hiv, per verificare di non essere stati contagiati dal sangue. Da quanto si sa, il pericolo c’è effettivamente stato, ma per fortuna non si è concretizzato. Il brasiliano è stato denunciato per violenza o minaccia a pubblico ufficiale e ha dovuto affidarsi all’avvocato Tiziani, che lo difenderà nel processo penale, che comincerà lunedì prossimo, davanti al giudice Coniglio. Le parti offese sono i cinque agenti della Polizia Penitenziaria, che non si sono costituiti parte civile, in maniera da ottenere un risarcimento danni, ma saranno sicuramente sentiti, in maniera da ricostruire la vicenda.

Saranno proprio loro a dire che cosa volesse il detenuto, perché gliel’abbiano negato, malgrado insistesse e i motivi di una sua reazione tanto improvvisa quanto inaspettata, oltre che molto pericolosa.

corrierealpi

Detenuto con HIV si ferisce con una lametta e getta sangue addosso agli Agenti Penitenziari che non gli davano una sigaretta