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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/06/2016  -  stampato il 02/12/2016


Era il compleanno del loro parente detenuto: fuochi d''artificio interrotti dalla Polizia fuori dal carcere di Pavia

Fuochi di artificio a illuminare il cielo, ben visibili dalle finestre delle stanze dei Poliziotti e che hanno attirato anche l’attenzione degli automobilisti. «Volevamo festeggiare il compleanno di un nostro parente, che è detenuto qui»: così si sono giustificati gli autori dello spettacolo pirotecnico, messo in scena davanti al carcere di Torre del Gallo. Una spiegazione che ha lasciato di stucco gli agenti della squadra volante e della Penitenziaria, intervenuti per mettere fine all’insolito show.

I componenti del gruppo sono stati identificati: otto persone, tutte originarie di San Severo, in provincia di Foggia, come il parente recluso nel carcere di Pavia.

I loro nomi sono stati annotati e gli agenti li hanno invitati a lasciare subito libera la zona, ma non sono stati ancora presi provvedimenti di carattere penale. «Non pensavamo di fare qualcosa di sbagliato, volevamo solo augurare buon compleanno al nostro parente», si sono giustificati.

Lo spettacolo è andato in scena martedì sera, verso le 22.30. Una pattuglia della squadra volante, nel suo giro di perlustrazione, mentre stava percorrendo la tangenziale, si è accorta di strani bagliori che provenivano dalla zona del carcere, sulla Vigentina. I due agenti hanno deciso di andare a controllare.

Avvicinandosi al carcere si sono resi conto, con una certa sorpresa, che si trattava di fuochi d’artificio. Quando sono arrivati davanti alla struttura penitenziaria hanno trovato un gruppo di persone, arrivate a bordo di due automobili parcheggiate vicino, che stavano dando fuoco alle micce di alcuni razzi e girandole.

I mortai erano posizionati nello spazio tra le due macchine, forse nel tentativo di nascondere l’accensione ed evitare che si vedesse da dove partivano i mortaretti che illuminavano il buio della notte.

Gli agenti hanno subito chiesto spiegazioni e si sono sentiti rispondere che lo spettacolo pirotecnico era stato ideato per un detenuto, loro parente, da qualche settimana rinchiuso all’interno del carcere e che quel giorno compiva gli anni. Nel frattempo nel piazzale del carcere sono arrivati anche gli Agenti della Penitenziaria.

I componenti del gruppo sono stati identificati e controllati. A carico di tutti sono emersi precedenti penali. Gli agenti della volante hanno fatto una relazione dell’accaduto e hanno allontanato il gruppo. I componenti rischiano una denuncia: l’esplosione non autorizzata di fuochi artificiali è un reato penale, anche se è prevista solo un’ammenda di poche centinaia di euro.

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