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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/06/2016  -  stampato il 09/12/2016


Scandalo anche in Polizia: concorso 559 Agenti Polizia di Stato con risultati sospetti alla prima prova

In rete già parlano di «concorso miracoloso». Ma c’è anche chi lo ha soprannominato «concorso truffa»: è quello per selezionare 559 allievi agenti della polizia di Stato.

La prima prova si è tenuta il 13 maggio e ben 194 candidati non hanno sbagliato nemmeno una delle ottanta risposte, un record. 134 hanno commesso un solo errore e 93 ne hanno commessi 2. In totale 421 persone che si sono cimentate su un test a risposta chiusa di cui non era stata in precedenza pubblicata la banca dati risultando praticamente infallibili.

Basta guardare il grafico dei risultati per notare un’impennata finale in corrispondenza proprio delle votazioni più alte, quelle superiori al 9. Un risultato definito da molti sospetto e che ha fatto scattare una serie di segnalazioni all’Authority anticorruzione guidata da Raffaele Cantone che le sta verificando.

Intanto il diario degli accertamenti dell’idoneità fisica, psichica ed attitudinale è stato rinviato e dovrebbe essere pubblicato il 17 giugno.

Una brutta storia che si va ad aggiungere a quella del concorso per allievi agenti Polizia Penitenziaria: anche in quell’occasione i risultati avevano dato adito a dubbi tanto che il Dap ha momentaneamente sospeso il concorso. In quell’occasione, però, un centinaio di candidati furono espulsi perché sorpresi a consultare cellulari, tablet e bignamini. 

Non solo: il Silp Cgil ha pubblicato sul suo sito l’elenco nominativo dei candidati ammessi alla prova fisica: «Una anomalia visto che i nomi degli idonei sono protetti dalla normativa sulla privacy e quindi ogni candidato ha accesso solo alla propria posizione», spiega l’avvocato Francesco Leone che sta preparando una raffica di ricorsi.

Ma da questa prima enumerazione si evidenza anche un’altra anomalia: gli ammessi sono quasi tutti campani. 

La protesta sale anche in rete: si sono formati anche dei gruppi su Facebook ed è partita una raccolta di firme per chiedere lo stop alle prove.

Il sindacato autonomo AdP si è rivolto a Raffaele Cantone, ma anche al ministro Angelino Alfano, raccogliendo le proteste Movimento Militari in Congedo.

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