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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/06/2016  -  stampato il 10/12/2016


Padre Domenico del carcere si Avellino Bellizzi Irpino rivolge un saluto alla Polizia Penitenziaria

Rivolgo a tutti i presenti il mio sincero benvenuto alla Festa nazionale del Corpo di Polizia Penitenziaria a cui siamo arrivati anche quest'anno grazie alla sensibilità e alla collaborazione di tutti i presenti, nonché alla disponibilità che è espressione concreta dell'attenzione delle istituzioni verso il sistema penitenziario e verso il Corpo di Polizia Penitenziaria il quale, in questo giorno di celebrazione, riceve un meritato riconoscimento per il positivo espletamento del difficile compito che è chiamato a svolgere negli istituti penitenziari, nelle attività e nei servizi istituzionali connessi alla gestione della sicurezza e delle attività trattamentali della popolazione detenuta.

Non vogliamo però tacere le difficili condizioni in cui si svolge il lavoro della Polizia Penitenziaria. Perché è questo il vero riconoscimento che possiamo tributare ai suoi operatori. Lavorare in carcere, garantire le condizioni di legalità e sicurezza costituiscono il compito più difficile, a volte improbo. Dobbiamo tenere a mente che questo non è un mondo a parte e quindi riflette le inquietudini, i malesseri e i bisogni della società civile. Qui avviene l'incontro di culture e situazioni diverse, ma soprattutto si incrociano vite il più delie volte disperate, storie difficili, segnate da scelte devianti o da drammatiche situazioni ambientali e sodali.

Tutto questo passa attraverso la professionalità, il coraggio, il senso dello Stato e il rispetto dei doveri istituzionali che la Polizia Penitenziaria esprime ai più alti livelli.

La consapevolezza del valore del proprio impegno è espressione del senso di identità e di appartenenza a un Corpo di Polizia che ha una storia antica, che ha saputo attraversare momenti difficili e situazioni di emergenza senza risparmiare energie e coraggio, dedizione e sacrificio anche estremi.

Alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, ai caduti per servizio va il mio sentito e commosso pensiero e la profonda ed imperitura gratitudine.

La Polizia Penitenziaria, con tutte le sue componenti, si dedica alle sue attività istituzionali con la consapevolezza di agire per fini alti e nobili, a tutela della sicurezza di tutti e per il dovere di offrire alle persone detenute un'occasione di riscatto e una nuova possibilità di vita.

Valori forti e condivisi che consentono di operare con professionalità, con passione e senso istituzionale, nel rispetto dei principi di legalità e solidarietà che sono a fondamento della democrazia.

A tutti voi, donne e uomini della Polizia Penitenziaria, alle vostre famiglie va il mio più affettuoso saluto e ringraziamento. Auguri! Voglia il Signore per intercessione di S. Basilide portare a tutti la sua Benedizione.

Il Cappellano P. Domenico - CC Avellino Bellizzi Irpino