www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/06/2016  -  stampato il 03/12/2016


E'' morto Angelo Incandela: Maresciallo degli Agenti di Custodia che collaboṛ con Dalla Chiesa

E’ morto all'ertà di 81 anni dopo una lunga malattia Angelo Incandela, ex maresciallo della Polizia Penitenziaria del carcere di Cuneo, dove ha lavorato negli anni più controversi della nostra storia recente. Si è spento all'Hospice di Busca.

Incandela è stato coinvolto nell’inchiesta sul sequestro di Aldo Moro - diceva di essere in possesso di informazioni riservate - ed è stato anche testimone al processo contro Giulio Andreotti. Fedelissimo collaboratore del Generale Alberto Dalla Chiesa, avrebbe ricevuto proprio da lui l'ordine di registrare alcune conversazioni tra alcuni carcerati e i loro familiari.

Poi, di lui si ricorda l'incontro con il giornalistaMino Pecorelli, la vicenda dei documenti segreti su Aldo Moro, che sarebbero entrati mascherati da salame nel carcere di Cuneo: la storia d'Italia si incrocia con il Cerialdo, dove in quegli anni sono detenuti diversi brigatisti.

Un personaggio controverso, noto anche come il "boia di Volterra".

Riportiamo da un articolo del sito sito Agi.it:

"Il boia di Volterra", così era soprannominato per i suoi metodi Angelo Incandela dai detenuti delle carceri in cui ha coperto l'incarico di responsabile per la sicurezza. Un appellativo di cui l'ex ispettore di Polizia Penitenziaria non mostra di vergognarsi troppo, al punto di averlo riportato nel libro in cui ha raccolto le sue memorie.

Di certo a Incandela si devono alcuni dei pentimenti più decisivi nella lotta al terrorismo tra i quali spicca quello di Patrizio Peci. "Venti giorni dopo la cattura - racconta Incandela in aula - Peci cominciò a dare i primi segni di malessere per la vita in carcere. Riuscii a conquistare la sua fiducia e accettò di collaborare. Quando lo dissi a Dalla Chiesa, era così incredulo che mi mandò a quel paese".

Innumerevoli sono state, secondo quanto detto alla Corte, le sue "imprese". Ha contribuito all'arresto di agenti di custodia corrotti, ha sventato tentativi di evasione e sommosse, salvato colleghi, ma anche piazzato microfoni per conto del Sisde e di Dalla Chiesa all'insaputa l'uno dell'altro e, soprattutto, dei magistrati".

I funerali si svolgeranno il prossimo 13 giugno alle 10, nella parrocchia del Cuore Immacolato a Cuneo.

targatocn.it