www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/06/2016  -  stampato il 03/12/2016


Condannati due poliziotti penitenziari per procurata evasione colposa: il detenuto tunisino era scappato dalla finestra dell''ospedale

Affetto da tubercolosi, addosso solo un paio di pantaloncini, maglietta e infradito: sulla carta sorvegliato a vista 24 ore su 24. In realtà quella mattina del 3 settembre scorso i due agenti di Polizia Penitenziaria addetti alla sua vigilanza stavano facendo dell’altro e così il detenuto tunisino aveva potuto in tutta traquillità scappare attraverso la finestra. Nei guai sono finiti tutti e tre, visto che la procura ha chiesto il processo per il recluso Rayame Alla, 34enne detenuto, da allora sparito dalla circolazione, e per i due agenti Francesco Gallo, 32 e Raffaele Bruno, 37 anni, in servizio nel carcere di Padova.

Davanti al gup Mariella Fino a chiudere il conto con la giustizia sono state le due guardie che hanno scelto di patteggiare un anno, 4 mesi e 10 giorni di carcere con la sospensione della pena; per l’immigrato è stato disposto il rinvio a giudizio (il processo sarà il 21 novembre). Falso e procurata evasione colposa i reati contestati agli agenti che avevano inizialmente dichiarato di non essere riusciti a bloccare il balzo improvviso del giovane, capace di saltare dalla finestra del primo piano del reparto di Malattie infettive dov’era ricoverato. Invece era andata diversamente. Intanto non avevano controllato lo stato della finestra, altrimenti si sarebbero accorti che il detenuto aveva allentato le viti per aprirla; poi

non avevano vigilato in modo costante. Eppure nel registro di sorvegliando avevano indicato che l’evasione era avvenuta sotto i loro occhi alle 9. Al contrario la fuga (al tunisino è contestato il reato di evasione) era avvenuta tra le 8 e le 9 mentre nessuno lo controllava.

mattinopadova.gelocal.it

Detenuto affetto da tubercolosi evade dall'ospedale di Padova dove era piantonato