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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/06/2016  -  stampato il 04/12/2016


Detenuto tenta di baciare la Direttrice del carcere durante consiglio di disciplina a Venezia

Il tentativo è fallito ma ha sfasciato una cella. Agente della Penitenziaria con una sospetta tubercolosi. Ennesimo episodio di violenza nel carcere di Santa Maria Maggiore: un detenuto tunisino ha sfasciato le suppellettili della sua cella, dove era rinchiuso con un altro carcerato. Probabilmente per protestare, ma non è chiaro il motivo. È stato trasferito dopo alcuni giorni e ora si trova in un altro penitenziario, anche perché il giorno appresso allo sfascio della cella lo stesso detenuto ne ha combinata un'altra.

Durante la riunione del Consiglio di disciplina che affrontava ciò che era accaduto il giorno precedente avrebbe cercato di abbracciare e addirittura baciare il direttore del carcere, Immacolata Mannarella, che naturalmente ha cercato di sottrarsi a quella che avrebbe potuto trasformarsi in una vera e propria aggressione.

Non è la prima volta che accade, spesso quando la protesta è un atto individuale i detenuti si rivolgono alle suppellettili della loro cella e spaccano tutto quello che possono, mettendo nei guai anche loro compagni di detenzione che magari nulla hanno a che fare con l'esplosione di violenza. A intervenite tocca agli agenti, che prima di tutto devono calmare il detenuto.

La Nuova Venezia