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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/06/2016  -  stampato il 05/12/2016


Detenuti oltre quota 54mila: ripartito il sovraffollamento delle carceri italiane

Sale a quota 54.002 il numero dei detenuti presenti oggi nelle carceri italiane. Ne dà notizia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe). "Sono pressoché esauriti gli effetti delle leggi svuota-carceri e gli istituti di pena ritornano ad essere significativamente affollati, a tutto discapito del lavoro delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria", denuncia Donato Capece, segretario generale SAPPE. "54.002 detenuti rispetto ad una capienza regolamentare di poco superiore ai 44mila posti letto effettivamente disponibili è un segnale preoccupante, che va a incidere pesantemente sul lavoro dei Baschi Azzurri.


Le regioni più affollate sono Lombardia (8.016), Campania (6.887), Lazio (5.904) e Sicilia (5.885). Ma tutte, proprio tutte, le carceri sono affollate oltre la capienza ordinaria". Per il Sappe "poco è cambiata" la situazione penitenziaria del Paese: "Se è vero che il 95% dei detenuti sta fuori dalle celle tra le 8 e le 10 ore al giorno, è altrettanto vero che non tutti sono impegnati in attività lavorative e che anzi trascorrono il giorno a non far nulla.

Ed è grave che sia aumentano il numero degli eventi critici nelle carceri da quando sono stati introdotti vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto. Solamente in questi ultimi dieci giorni si sono infatti contati Agenti di Polizia Penitenziaria aggrediti in varie carceri, tra le quali Saluzzo, Nisida, Matera, Agrigento, Monza, Potenza", aggiunge il leader nazionale dei Baschi Azzurri. Che sollecita un intervento del Ministro della Giustizia Andrea Orlando su un fatto specifico: "Nonostante la Polizia Penitenziaria è carente in organico di 8mila Agenti, la Legge di stabilità ha bocciato un emendamento che avrebbe permesso l'assunzione di almeno 800 nuovi Agenti, a partire dall'assunzione degli idonei non vincitori dei precedenti concorsi, già pronti a frequentare i corsi di formazione. Credo che sia assolutamente necessario che, almeno su questo, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando assicuri queste nuove assunzioni assolutamente indispensabili anche per il contrasto della criminalità e del radicalismo integralista nelle carceri".

Askanews