www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/10/2010  -  stampato il 05/12/2016


Mancano agenti di Polizia Penitenziaria,slitta l'udienza di Mamma Ebe

Il processo a “Mamma Ebe” viene rinviato per mancanza di agenti di polizia penitenziaria sufficienti per il trasporto e l'accompagnamento dei detenuti.

IL PROCESSO. Si doveva tenere il 19 ottobre a Pistoia l'udienza del processo che vede imputati Mamma Ebe, suo marito Gabriele Casotto e altri undici discepoli della donna. 

UDIENZA RINVIATA. È stato invece rinviato il tutto per carenza di agenti di polizia penitenziaria che avrebbero dovuto seguire il trasferimento dei detenuti dal carcere al tribunale, luogo del processo non avvenuto.Quello della “santona” non è l'unico processo che questa mattina non si è svolto, ma anche altre udienze sono state rinviate per lo stesso motivo organizzativo.

LA STORIA DELLA “SANTONA”. Mamma Ebe, all'anagrafe Gigliola Ebe Giorgini, è una presunta santona e guaritrice italiana che ha fondato “L'Ordine di Gesù Misericordioso” e poi condannata, con una sentenza del 2008, a sette anni di reclusione per truffa ed esercizio abusivo della professione medica.
La donna non si smentisce e non riuscendo ad uscire dai panni della “santona e guaritrice”, lo scorso giugno 2010 viene di nuovo arrestata insieme al marito e ad un collaboratore con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'esercizio abusivo della professione medica e truffa aggravata.