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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/07/2016  -  stampato il 05/12/2016


Sottosegretario Migliore sul 41-bis: pronti a rimettere mano al carcere duro per maggiori diritti per i detenuti

Il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore (Pd) ha annunciato che il Governo è pronto a mettere in agenda una parziale revisione, o, meglio, una ridefinizione, di alcuni aspetti molto specifici del 41 bis.

"Il 41 bis" ha detto Migliore ai giornalisti "è uno strumento studiato per interrompere i contatti tra persone che avevano particolare rilevanza all'interno delle organizzazioni criminali e le organizzazioni stesse. Riteniamo, però, che l'interruzione dei rapporti con l'organizzazione non debba essere anche un'interruzione dei diritti fondamentali della persona. Per questo, al di là della qualità del lavoro del personale di Polizia Penitenziaria, ci deve essere una riconsiderazione di quelli che sono anche i regolamenti, che talvolta sono afflittivi e non volti ad applicare il dettato costituzionale. Si tratta di valutare quali possono essere gli interventi sulla vita quotidiana di queste persone, ad esempio la garanzia che possano affrontare anche patologie e disagi psicologici e non solo psichiatrici".

"Dop aver visitato questa come altre strutture destinate prevalentemente al 41 bis" ha aggiunto Migliore "penso che ci sia bisogno di avere un'attenzione diversa nei confronti di questa condizione detentiva. Così com'è stato sollecitato anche all'interno di lunghissime riflessioni maturate negli Stati generali dell'esecuzione penale, deve esserci una maggiore flessibilità rispetto all'applicazione di determinati regimi".

Migliore ha precisato che il Governo non sta pensando a una revisione ma a una migiliore, più puntuale definizione di alcuni elementi "nel pieno rispetto delle disposizioni della magistratura, sulle cui decisioni non intendendiamo in nessun modo interferiere".

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Sottosegretario Gennaro Migliore annuncia alleggerimenti per il 41-bis. Il Fatto Quotidiano: governo dal carcere molle