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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/07/2016  -  stampato il 04/12/2016


Doppia aggressione nel carcere di Taranto: detenuti aggrediscono Poliziotti penitenziari in due diversi momenti

Doppia aggressione nel carcere di largo Magli. Alta tensione nel penitenziario tarantino dove ieri pomeriggio due detenuti, in momenti distinti, hanno reagito con violenza agli abituali controlli degli agenti di  Polizia Penitenziaria.

“Una situazione allucinante, tanto più grave se si considera che è stata posta in essere durante gli abituali controlli di sicurezza del personale di Polizia Penitenziaria e che nulla faceva presagire una tale ingiustificata violenza” commenta Federico Pilagatti, segretario regionale per la Puglia del Sappe, il  Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.
 “Il primo episodio si è verificato ieri mattina, in un reparto di reclusione- dice il sindacalista-  un detenuto barese, non nuovo a comportamenti violenti ed aggressivi, ha assunto atteggiamenti prepotenti e strafottenti. Ha quindi prima offeso e poi aggredito  l’assistente capo di Polizia Penitenziaria che svolgeva il servizio di vigilanza all’interno del reparto detentivo. Poi nel pomeriggio, un altro detenuto, brindisino, addetto alle pulizie in un reparto di alta sicurezza, pretendeva che venisse aperta la cella per far uscire un altro recluso che lo aiutasse nei lavori. Una richiesta assurda e senza senso, e giustamente il collega (che per altro controllava da solo due reparti con più di 100 detenuti presenti) non l’ha fatto. Per tutta risposta, il detenuto lo ha colpito con un violento pugno al viso facendolo cadere per terra. Altro che dichiarazioni tranquillizzanti, altro che situazione tornata alla normalità- conclude Pilagatti- i numeri dei detenuti in Italia sarà pure calato, ma le aggressioni, le colluttazioni e i ferimenti si verificano costantemente, con poliziotti feriti e contusi”. 

Donato Capece, segretario generale del Sappe, sollecita Ministro e Capo del Dap a intervenire. 

“Quelle di Taranto sono le ennesime gravi e intollerabili aggressioni da parte di detenuti ai danni di poliziotti penitenziari in un carcere italiano- dice-  non dimentichiamo che nel carcere sono recentemente arrivati una quarantina di soggetti della mala tarantina e di clan contrapposti che hanno creato situazioni di costante tensione. La situazione nelle nostre carceri resta allarmante, nonostante si sprechino dichiarazioni tranquillanti sul superamento dell’emergenza penitenziaria: la realtà è che i nostri poliziotti continuano ad essere aggrediti senza alcun motivo o ragione. Cosa si aspetta di dotarli di bombolette di gas urticante, in uso anche alle altre forze di polizia, per fronteggiare le continue aggressioni? Eventi come quelli di ieri nel carcere di Taranto sono purtroppo sempre più all’ordine del giorno e a rimetterci è sempre e solo il personale di Polizia Penitenziaria. Esprimiamo solidarietà ai poliziotti feriti a Taranto e auguriamo loro una pronta guarigione. Ma deve essere detto, con fermezza, che queste aggressioni sono intollerabili e inaccettabili e che ad esse si deve dare una risposta decisa, in termi­ni penali e disciplinari, sì da evitare effetti emulativi”.

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