www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/07/2016  -  stampato il 10/12/2016


Si reca in carcere per un colloquio con un parente, ma nascondeva 20 grammi di stupefacenti nella vagina.

Nei giorni scorsi è stata arrestata una donna, familiare di un detenuto ristretto nel carcere di Roma Rebbbia, che aveva occultato nella vagina 20 grammi di sostanza stupefacente ed era andata al colloquio in carcere con il parente.

Il destinatario della droga probabilmente potrebbe essere il figlio, recluso presso il carcere romano di Rebibbia. 

L’operazione è avvenuta senza l’ausilio delle unità cinofili antidroga della Polizia Penitenziaria: gli agenti addetti ai varchi hanno notato l’atteggiamento sospetto della donna, la quale è stata sottoposta ai controlli di rito dai quali è scaturita la scoperta.

Scattate le manette, è stata condotta in stato di fermo presso le camere di sicurezza in attesa di celebrazione del processo per direttissima.