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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/07/2016  -  stampato il 05/12/2016


Indagati due poliziotti penitenziari di Gorizia: si sarebbero accordati con i detenuti per far entrare droga e telefoni in cambio di soldi

Due agenti della Polizia Penitenziaria sono indagati dalla Procura di Gorizia per essersi accordati con i familiari di alcuni detenuti per far entrare in cella in cambio di denaro, alcolici, schede telefoniche e sostanze stupefacenti. Beni che ricevevano dai parenti medesimi e portavano nel penitenziario tra gli effetti personali, consegnando poi il materiale ai detenuti interessati.

L'indagine, coordinata dai pm Claudia Danelon e Ilaria Iozzi, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Udine con i colleghi del Comando Provinciale isontino.

L'operazione "Cella 27" si è chiusa con l'esecuzione di 5 misure cautelari, emesse dal gip del Tribunale di Gorizia Sabrina Cicero. Il giudice ha disposto la custodia in carcere per il fornitore degli stupefacenti, un uomo di 52 anni di Monfalcone (Gorizia).

Nei confronti dei due agenti, oltre che di due donne, familiari di detenuti che avrebbero partecipato al traffico illecito, il gip ha disposto l'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

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