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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/07/2016  -  stampato il 08/12/2016


Scarcerati oggi 5 presunti terroristi: per la Dda si addestravano e reclutavano, per la Cassazione il fatto non sussiste

La Cassazione ha annullato le condanne inflitte nei confronti di 5 presunti appartenenti alla cellula terroristica con base ad Andria, ordinando l'immediata scarcerazione dei 4 imputati accusati di associazione finalizzata al terrorismo islamico. Annullamento senza rinvio "perché il fatto non sussiste" .

Nei confronti dell'imam Hosni Hachemi Ben Hassen, la Suprema Corte ha annullato la sentenza con rinvio per la rideterminazione della pena solo per il reato di istigazione all'odio razziale.

In primo grado le condanne le pene inflitte furono di 5 anni e 2 mesi di reclusione per l’ex imam di Andria Hosni Hachemi Ben Hassem; 3 anni e 4 mesi per Hammami Mohsen, Ifauoi Nour, Khairredine Romdhane Ben Chedli, e 2 anni e 8 mesi per Chamari Hamdi. Dall’aprile 2013 ,i 5 arrestati erano detenuti dapprima nel carcere di Bari, successivamente furono a Macomèr in Sardegna da dove sono stati scarcerati stamane.

Stando alle indagini della Dda di Bari, tra il 2008 e il 2010 il gruppo, sotto la guida dell'Imam tunisino avrebbe studiato in rete le tecniche per costruire ordigni, si sarebbe addestrato sull'Etna, avrebbe riso delle chiese distrutte in Abruzzo durante il terremoto e avrebbe parlando di odio, di sacrificio, di morte. Per la Dda, l'indottrinamento finalizzato anche al reclutamento di volontari mujaheddin avveniva nel call center gestito dall'imam. Secondo la Cassazione si è trattato solo di parole senza nessun fatto conseguenziale o inizio di attività preparatoria rispetto al capo di imputazione.

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