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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/07/2016  -  stampato il 08/12/2016


Carcere di Lanciano: sovraffollamento, mezzi NTP inidonei, cibo scaduto. Protesta la Polizia Penitenziaria

Sovraffollamento dei detenuti, carenza d’organico, accorpamento posti e mancato rispetto livelli minimi di sicurezza. Ancora: automezzi Ntp (nucleo traduzioni e piantonamenti) inadeguati, servizio mensa scadente e mancato rispetto degli accordi sindacali. È crisi nel carcere di Villa Stanazzo e a denunciare la situazione e a promettere interventi drastici se la situazione non dovesse migliorare è il Sappe, sindacato autonomo Polizia Penitenziaria. Il problema del sovraffollamento è noto a Lanciano, ma ora si rischia di tornare ad avere tre detenuti in ogni stanza; una situazione invivibile.

STATISTICHE CARCERE DI LANCIANO: DETENUTI E ORGANICO POLIZIA PENITENZIARIA

«La segreteria generale Sappe ha denunciato più volte il sovraffollamento, ma non si è fatto alcunchè per risolverlo e anzi sono aumentate le aggressioni al personale», sottolinea Piero Di Campli, responsabile locale Sappe. «Abbiamo abbondantemente superato i posti disponibili ma evidentemente Provveditorato e Dipartimento hanno numeri diversi visto che continuano ad assegnare detenuti al circuito media sicurezza di questo carcere». Più detenuti e meno personale di polizia. «Mancano 25 unità», sottolinea Di Campli, «quindi chi c’è ha ferie drasticamente ridotte e fa ore e ore di straordinario. Ormai l’accorpamento dei posti di servizio è consuetudine così come lavorare ben al di sotto dei livelli minimi di sicurezza e questo istituto ospita detenuti ad alta pericolosità». Ma i guai non sono finiti. I mezzi Ntp sono obsoleti, non manutenuti e malfunzionanti e la mensa è scadente.

«All’indomani dell’astensione per 5 giorni per mancanza apparecchiature refrigeranti», chiude Di Campli, «ci troviamo di fronte ad una fornitura di carne avvenuta il 12 luglio scaduta il giorno prima senza che nessuno se ne sia preoccupato».

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