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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/07/2016  -  stampato il 08/12/2016


Assolti tutti i medici del caso Cucchi: il fatto non sussiste

Nuova assoluzione in Appello per i 5 medici che hanno avuto nell'ospedale Pertini di Roma Stefano Cucchi il geometra romano di 32 anni morto il 22 ottobre del 2009 dopo un ricovero di cinque giorni. Lo ha deciso la terza Corte di Assise d'appello della capitale, che ha scagionato, dall'accusa di concorso in omicidio colposo, il primario Aldo Fierro e i sanitari Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis e Silvia Di Carlo perché «il fatto non sussiste».

Il sostituto procuratore generale Eugenio Rubolino aveva chiesto una condanna del primo a 4 anni e di tutti gli altri a 3 anni e mezzo di reclusione.

 

I cinque imputati erano stati già assolti il 31 ottobre del 2014 in appello, ma la Corte di Cassazione, il 15 dicembre scorso, aveva annullato quella sentenza ordinando un nuovo processo di secondo grado affinché si verificassero eventuali condotte omissive da parte dei sanitari per impedire il decesso del ragazzo.

La Cassazione aveva ricordato che i medici dell'ospedale Pertini avevano una «posizione di garanzia» a tutela della salute di Stefano Cucchi e il loro primo dovere era diagnosticare «con precisione» la sua patologia anche in presenza di una «situazione complessa che non può giustificare l'inerzia del sanitario o il suo errore diagnostico».

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