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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/07/2016  -  stampato il 07/12/2016


Carcere di Modena: 130 Poliziotti penitenziari presentano domanda di distacco per protestare contro Direttore e Comandante

Un segnale forte e deciso, sicuramente senza precedenti, quello che le sigle sindacali della Polizia Penitenziaria di Modena hanno voluto lanciare ai vertici che gestiscono e amministrano il carcere di Sant'Anna. Dopo giorni di proteste formali, sit-in davanti ai cancelli, astensione dalla mensa e costante richieste di intervento alla dirigenza, i sindacati hanno raccolto una richiesta di trasferimento in massa da parte degli agenti. E' di oggi infatti la notizia che oltre 130 agenti hanno presentato ufficialmente la propria istanza per essere distaccati a prestare servizio presso altra sede.

I sindacti - Sappe, Osapp, UILPA, Sinappe, CGIL, CISL FNS, USPP, CNPP, Alsippe e S.PP – hanno quindi saputo canalizzare il malcontento del personale in un'azione clamorosa, volta a mandare un chiaro avvertimento al Prefetto e al Provveditore regionale per ottenere in primis l’avvicendamento del direttore e del comandante del reparto.

“Purtroppo al riguardo ci sono forti doglianze - sottolineano i rappresentati dei lavoratori – Non si registra alcun segnale da parte dei vertici dell’Amministrazione, a riprova che a tutt’oggi, evidentemente, si sta trascurando il reale problema che affligge da almeno due anni e mezzo la struttura, con l’esposizione a gravissime responsabilità”.

Le criticità sono note da tempo: l'insostenibile conflittualità esistente tra lo stesso direttore ed il comandante del reparto, i problemi strutturali e sanitari, tutti in grado di alimentare ulteriormente quel senso di sfiducia nel personale, testimoniato dalle istanze di distacco degli agenti. Due anni e mezzo di crisi interna al carcere che non ha trovato finora soluzioni tali da accontentare la Penitenziaria.

“Le azioni di protesta proseguiranno, non escludendo la totale interruzione anche a livello regionale di qualsivoglia relazione di natura sindacale – chiosano le sigle sindacali - invitando la stessa Amministrazione ad assumersi le proprie responsabilità, avendo, quest’ultima, il sacrosanto dovere d’intervenire in maniera decisa”.

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