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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/07/2016  -  stampato il 08/12/2016


Rissa tra detenuti, tentativo di suicidio e aggressione ai poliziotti: una mattinata nel carcere di Pisa

Donato Capece, segretario generale del Sappe, ha reso noto che la mattinata di ieri è stata alquanto "movimentata" nel carcere di Pisa. Secondo quanto diffuso dal sindacato di Polizia Penitenziaria, due detenuti della sezione Prometeo, all'apertura delle celle, verso le 8.30, hanno dato vita a una violenta colluttazione tra di loro, "sedata dall'immediato intervento degli agenti di Polizia Penitenziaria". Subito dopo, uno dei due carcerati avrebbe tentato di impiccarsi in cella - secondo quanto reso noto dal Sappe - ma è stato salvato dagli agenti. "Eppure, nonostante tutto, sempre questo detenuto - continua Donato Capece -, mentre veniva accompagnato in infermeria, colpiva improvvisamente e proditoriamente con calci e pugni alcuni poliziotti, costringendoli a ricorrere alle cure del Pronto soccorso ospedaliero".

Il segretario generale del Sappe sollecita inoltre ministro e capo del Dap a intervenire. "Quella di Pisa - afferma Capece - è l'ennesima grave e intollerabile aggressione". "Ma quel che è successo solamente ieri mattina - prima la violenta colluttazione tra i detenuti, poi il tentato suicidio sventato dai poliziotti di uno dei due e infine l'aggressione al personale di custodia - dimostra come la situazione nelle nostre carceri resta allarmante, nonostante si sprechino dichiarazioni tranquillizzanti sul superamento dell'emergenza penitenziaria: la realtà è che i nostri poliziotti continuano ad essere aggrediti senza alcun motivo o ragione", contina il segretario generale del Sappe. "Ma è evidente a tutti che è necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziarie - conclude -, a cominciare dal ripianamento delle carenze organiche dei Reparti di Polizia Penitenziaria della Toscana e di Pisa in particolare".

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