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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/08/2016  -  stampato il 09/12/2016


Agguato premeditato: detenuto si ferisce un braccio per aggredire meglio Agenti Penitenziari e medici

Continuano gli eventi critici nel carcere di Modena.  Anche ieri - spiegano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del SAPPE e Francesco Campobasso, segreteario regionale – un detenuto di origine magrebina si è procurato lesioni ad un braccio. Ma quello che pareva un gesto di autolesionismo, come purtroppo tanti se ne registrano, si è in rivelato un agguato premeditato.

I soccorritori hanno trovato lo straniero riverso a terra, nella sua stanza, ed apparentemente privo di sensi. Dopo aver tamponato la ferita, da cui usciva molto sangue, lo hanno condotto in infermeria per le cure del caso. Mentre il detenuto era adagiato sul lettino ancora in stato di apparente incoscienza, improvvisamente si è alzato ed ha estratto dalla bocca una lametta, con la quale ha poi cercato di colpire i poliziotti ed i medici presenti. 

Solo dopo una faticosa colluttazione l'uomo veniva immobilizzato. Un sovrintendente della Polizia Penitenziaria, oltre a varie contusioni, ha riportato una ferita da taglio. Per tale motivo è stato sottoposto ad esami clinici, poiché il detenuto risultava positivo al test dell'epatite C. Al sovrintendente veniva prescritta una prognosi di sette giorni.

"Considerato che l'amministrazione non ha ancora assunto alcun provvedimento per risolvere i gravi problemi del carcere di Modena a settembre terremo una manifestazione nei pressi del provveditorato di Bologna – annunciano i sindacalisti del Sappe – per denunciare l'inadeguatezza dei vertici locali e regionali, nonché altre manifestazioni davanti agli istituti di Modena, Reggio Emilia e Piacenza".

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