www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/08/2016  -  stampato il 09/12/2016


Detenuti tunisino rimpatriato con una nave: era uno dei protagonisti dei disordini nel carcere di Modena

Doveva scontare un residuo pena di nove anni, due mesi e dieci giorni di reclusione per numerosi reati, soprattutto legati allo spaccio di droga, ma questa mattina I.B.M., tunisino di 26 anni, è stato prelevato dalla sua cella nel carcere di Modena dagli uomini dell’Ufficio Immigrazione della Questura e rimpatriato con una nave partita da Genova e diretta Tunisi.

Si è conclusa in questo modo l’escalation criminale del giovane nordafricano, tra i principali protagonisti dei recenti disordini all’interno dell’Istituto Penitenziario Sant’Anna. Lo straniero, infatti, si era reso protagonista di atti gesti violenti e di aggressioni nei confronti degli agenti della Polizia Penitenziaria.

Quella eseguita stamane è una misura alternativa alla detenzione ed è stata disposta dall’Autorità Giudiziaria. Con l’accompagnamento odierno sono 11 le espulsioni giudiziarie eseguite dalla Questura di Modena a carico di detenuti.

Viceversa, nei giorni scorsi un altro criminale ha seguito un percorso inverso. Si tratta di un cittadino albanese che in seguito a reati di droga era stato espulso nel 2009, con l'obbligo di non rientrare in Italia per un periodo di dieci anni. Tuttavia, i Carabinieri di Maranello lo hanno sorpreso durante un controllo, scoprendo che da qualche tempo alloggiava proprio in paese. Oltre all'arresto per aver ignorato l'espulsione, lo straniero è tornato in carcere a Modena per scontare una pena residua di sei mesi.

modenatoday.it