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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/08/2016  -  stampato il 03/12/2016


Roma, scorta della Polizia Penitenziaria di Cassino aggredita in carcere a Rebibbia

Avevano appena trasportato un detenuto dal carcere di Cassino a quello di Roma Rebibbia, ma il ristretto ha violentemente aggredito i tre Agenti di Polizia Penitenziaria della scorta.

“La situazione resta allarmante nelle nostre carceri. I tre poliziotti sono stati aggrediti dal detenuto all'atto della consegna all'interno degli uffici dell'accettazione detenuti nuovi giunti della C.C.N.C. Roma Rebibbia. Il ristretto è stato tradotto a Roma per ordine e sicurezza, è italiano ed evidenzia evidenti problemi psichici che nei giorni addietro avevano creato notevoli problemi di gestione, distruggendo anche due celle del Reparto Isolamento. Ai tre colleghi feriti va la vicinanza e la solidarietà del SAPPE”.

La notizia arriva dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo della Categoria, per voce del segretario generale Donato Capece e di quello regionale per il Lazio Maurizio Somma.

Capece e Soma tornano a sottolineare le criticità delle carceri italiane: “Nei 200 penitenziari del Paese l’affollamento nelle celle resta significativamente alto rispetto ai posti letto reali, quelli davvero disponibili, non quelli che teoricamente si potrebbero rendere disponibili. Un problema è la mancanza di lavoro, che fa stare nell’apatia i detenuti. Ma va evidenziato anche che l’organico di Polizia Penitenziaria è sotto di 7mila unità e che il carcere non può continuare con l’esclusiva concezione custodiale che lo ha caratterizzato fino ad oggi.  E fatelo dire a noi che stiamo tra i detenuti, in prima linea, 24 ore al giorno”.

 

comunicato stampa Sappe