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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/08/2016  -  stampato il 08/12/2016


Firenze Sollicciano: dopo soli nove mesi Marta Costantino lascia la direzione e rientra a Roma

Una nuova tegola rischia di abbattersi sul carcere di Sollicciano. Dopo appena nove mesi, lascia la direzione Marta Costantino, che si trasferirà a Roma per un importante incarico al Ministero della giustizia. La notizia, trapelata già da qualche giorno, viene confermata dal Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria toscana, Giuseppe Martone: «La direttrice lascerà Sollicciano alla fine dell’estate, ma ancora da Roma non hanno deciso il successore». Un avvicendamento che rischia di destabilizzare l’istituto penitenziario fiorentino, le cui condizioni restano molto difficili. «Mi auguro — ha detto il Provveditore Martone — che la decisione della nuova direzione venga presa prima possibile perché il carcere di Sollicciano necessita di stabilità e ha bisogno di una direzione presente sette giorni su sette».

Preoccupati anche i garanti dei detenuti, sia quello regionale Franco Corleone che comunale Eros Cruccolini. «La direttrice uscente — ha detto Corleone — ha dato una svolta determinante nella risoluzione di problemi strutturali, auspichiamo una nuova direzione in tempi rapidi e permanente». Parole simili da Cruccolini che ha sottolineato il buon lavoro di Costantino e che invita il Dap a nominare subito un nuovo direttore.

Perplesso sulla direzione vacante anche il cappellano di Sollicciano Don Vincenzo Russo: «Sollicciano non può essere un parcheggio provvisorio per i direttori. Un carcere così importante e delicato ha bisogno di direzioni stabili e durature nel tempo, con progetti di ampio respiro e con idee di progettualità».Una direzione lampo, quella di Marta Costantino, che però ha segnato svolte importanti per il carcere fiorentino. Prima fra tutte, l’arrivo di 3 milioni di euro da parte del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, grazie ai quali è stata cominciata la ristrutturazione di 6mila metri quadri di tetto. Tra gli impegni assunti da Costantino, alcuni dei quali già avviati, l’installazione di impianti doccia in ogni cella, la ristrutturazione della caserme degli agenti penitenziari e la riattivazione della Commissione detenuti per avanzare proposte dal basso.

corriere fiorentino