www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/08/2016  -  stampato il 02/12/2016


Terremoto, anche Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria Anppe tra volontari su luoghi sisma

Anche gli iscritti delle Sezioni di Benevento, Avellino e Coordinamento Nord Est dell’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria ANPPE partecipano alle attività di volontariato, coordinate da Prefetture e Protezione Civile, nei territori del Centro Italia devastati dal sisma del 24 agosto 2016. Ne dà notizia la Presidenza Nazionale ANPPE.

“Questa Associazione è un faro di legalità composto da tutti i validi uomini e donne che hanno servito lo Stato, come poliziotti penitenziari. Un ruolo difficile e di prima linea, poiché non è cosa facile stare tutti giorni a contatto con le diverse tipologie di detenuti, che rappresentano una popolazione spesso emarginata e dimenticata, con loro però troppo spesso ci si dimentica di chi vive quasi come un recluso, circondato da celle e sbarre come i poliziotti penitenziari. L’ANPPE è già intervenuta, con i propri associati, in altre situazioni di emergenza, come il terremoto dell’Aquila e le alluvioni nel Nord e Centro Italia, e anche in questo caso vuole dare il suo fattivo contributo per aiutare le popolazioni coinvolte da questa tragedia”, spiega il Presidente Nazionale ANPPE Donato Capece.

Capece sottolinea come “l’ANPPE è l’unica Organizzazione, a livello nazionale, rappresentativa del personale del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia e del Corpo di Polizia Penitenziaria in congedo”.

Con il contributo dell’ANPPE, si rafforza il contingente di Polizia Penitenziaria già messo a disposizione della Protezione Civile: 1.200  posti letto per alloggiare le persone sfollate; 190 unità di personale; 20 automezzi, con relativo personale autista, per il trasporto di persone; disponibilità degli istituti penitenziari  di Rieti  e Sulmona, nonché della Scuola di formazione di Sulmona, a fornire, presso la locale mensa del personale, i pasti in favore dei famigliari delle persone ricoverate presso gli ospedali cittadini.

 

fonte: comunicato stampa Sappe