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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/08/2016  -  stampato il 03/12/2016


Detenuto colpisce con le proprie stampelle quattro Agenti penitenziari del carcere di Pisa

Sempre critica la situazione sicurezza al Don Bosco di Pisa, con il sindacato Sappe che torna a denunciare un nuovo episodio di violenza accaduto nei giorni scorsi dentro le mura del carcere. Un detenuto con difficoltà di deambulazione, autorizzato a muoversi con delle stampelle, si sarebbe sfogato senza un apparente motivo contro un operatore di sicurezza della Polizia Penitenziaria, colpendolo proprio con le aste usate per sostenersi, e rivolgendosi poi contro gli altri agenti intervenuti in soccorso del collega.

"Sono stati attimi di vero terrore, causati da un'irresponsabile, violenta e ingiustificata alterazione del detenuto che ha ferito quattro appartenenti alla Polizia Penitenziaria con le stampelle in dotazione - spiega Pasquale Salemme, segretario regionale Sappe Toscana. "Un altro detenuto - prosegue - è stato trovato in possesso di un rudimentale coltello, e non si sa se i due fatti siano collegati. Certo è che questi sono gli ennesimi gravi eventi critici che si registrano nelle ultime settimane nel carcere di Pisa: è comprensibile dunque immaginare in quali condizioni di stress operativo opera nel penitenziario pisano il Personale di Polizia, significativamente sotto organico".

Da Roma, il Segretario Generale Sappe Donato Capece chiede "l'assunzione di immediati provvedimenti che riportino serenità operativa per il Personale di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Pisa e adeguate tutele per fronteggiare atti di violenza che taluni detenuti persistono a porre in essere contro gli agenti. Sono stati bravi i poliziotti penitenziari in servizio a Pisa a intervenire tempestivamente, con professionalità, capacità e competenza ed impedire che le violenze dell'uomo detenuto potessero essere più gravi".

"Quella di Pisa - conclude Capece - è l'ennesima grave e intollerabile aggressione da parte di un detenuto ai danni di alcuni poliziotti penitenziari, ai quali va la nostra solidarietà. La situazione nelle nostre carceri resta allarmante, nonostante si sprechino dichiarazioni tranquillanti sul superamento dell'emergenza penitenziaria. E da quando sono stati introdotti vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali, gli episodi di violenza contro i poliziotti sono aumentati". Eppure, è solamente grazie ai poliziotti penitenziari, gli eroi silenziosi del quotidiano a cui va il ringraziamento del Sappe per quello che fanno ogni giorno, se il numero delle tragedie in carcere è fortunatamente contenuto".

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