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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/09/2016  -  stampato il 07/12/2016


Detenuto nascondeva negli slip un telefono, due sim e caricabatteria: denunciata anche la madre con cui aveva effettuato il colloquio in carcere

Un apparecchio telefonico cellulare, due Sim card e cavetti auricolari pronti per l’utilizzo scoperti negli slip di un detenuto e sequestrati prima di poter essere utilizzati, con ogni probabilità, da  appartenenti a clan ristretti presso il carcere di Fuorni. L’uomo è stato denunciato e nei guai è finita anche la mamma  che avrebbe introdotto  materialmente il tutto, chiaramente utile per poter attivare collegamenti con l’esterno del carcere senza destare sospetti e a qualunque ora della giornata, all’interno della sala destinata ai colloqui per poi consegnarlo al figlio.

E ogni cosa era proceduta secondo il piano, evidentemente, prestabilito. Fino a quando non hanno sortito effetto i controlli messi in atto ieri alle tredici dal personale di Polizia Penitenziaria in servizio nella casa circondariale insospettitosi per l’atteggiamento guardingo  palesato dall’uomo che prima di essere incarcerato era residente in un comune dell’hinterland di Napoli. Così prima che rientrasse in cella gli operatori dell’istituto penitenziario lo hanno invitato a consegnare loro eventuali oggetti di cui fosse entrato in disponibilità.

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