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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/09/2016  -  stampato il 04/12/2016


Carceri del Veneto, Sappe invia dossier al Ministero della Giustizia: carceri sovraffollate e pochi Poliziotti

Un report al ministero della Giustizia da parte della Polizia Penitenziaria per denunciare il sovraffollamento delle carceri venete, a cominciare da quella padovana e l'inadeguatezza dell'organico. Il dossier è stato annunciato all'indomani del ferimento di due agenti impegnati a difendere un detenuto da atti di autolesionismo.

In via Due Palazzi i detenuti sono 596, quasi un terzo in più rispetto ai circa 400 posti letto regolamentari. Ampliando l'indagine alle dieci case di reclusione del Triveneto, poi, emerge che i carcerati sono 3.200, quindi 400 in più rispetto al numero massimo che le strutture potrebbero ospitare per legge. Troppi, denuncia il Sappe, il sindacato autonomo degli agenti in una nota diffusa nelle scorse ore: "Troppi non solo per garantire loro condizioni di vita accettabili, ma anche per gli agenti di Polizia Penitenziaria che si ritrovano, quotidianamente, a fronteggiare tentativi di autolesionismo, suicidio e rissa".

"Nei primi sei mesi del 2016" dice Giovanni Vona, segretario regionale "nelle carceri del Veneto si contano 142 atti di autolesionismo, 13 tentati suicidi sventati in tempo dai Baschi Azzurri, 3 suicidi, 141 colluttazioni e 47 ferimenti: numeri che fanno capire, più di mille parole, con quale e quanto stress operativo si confrontano quotidianamente le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria". L'ultimo caso, citato dal Sappe, è di questi giorni: per impedire che un detenuto del Due Palazzi si facesse del male con la lama di un temperamatite, sono rimasti feriti due agenti. "L'uomo" spiega ancora Vona "è un detenuto dalla doppia cittadinanza italiana e della Guinea Equatoriale, ristretto per diversi reati tra i quali quelli di lesioni, rapina, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
Sconta un cumulo di pena sino al 2025 e non è nuovo ad atteggiamenti aggressivi verso il personale di polizia: non più tardi di qualche mese fa si era reso protagonista di un episodio analogo. Martedì ha tentato di appropriarsi di un temperamatite per poi usare la lama e lesionarsi il corpo. Gli agenti di Polizia Penitenziaria si sono accorti immediatamente del fatto e lo hanno bloccato. Ma l'uomo ha reagito con violenza e li ha colpiti.

I due poliziotti, ai quali va la nostra solidarietà e vicinanza, hanno impedito più gravi conseguenze, ma è evidente che resta alta la tensione con la quale quotidianamente si confronta il personale di Polizia Penitenziaria". Sul caso è intervenuto anche il leader nazionale del sindacato, Donato Capece: "Il Sappe invierà una dettagliata nota sulle criticità delle carceri regionali che sarà portata all'attenzione del ministro della Giustizia Andrea Orlando".

Il Mattino