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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/09/2016  -  stampato il 04/12/2016


Maxi rissa nel Carcere femminile di Roma Rebibbia

Il 15 settembre alle ore 18:50 circa  presso il reparto “Camerotti” del carcere femminile di Roma Rebibbia, organizzato secondo il modello della “Vigilanza Dinamica”, si è verificata una maxi rissa  contenuta  soltanto grazie alla prontezza  delle due unità di Polizia Penitenziaria  in servizio, intervento  per il quale una delle due colleghe è stata refertata dal Medico di Guardia ed inviata al Pronto soccorso ospedaliero.

Il tutto ha avuto origine da un litigio tra detenute ristrette in una cella del  1° primo piano del reparto ma, in pochi secondi, le stesse sono state raggiunte da un gran numero di detenute provenienti dagli altri piani le quali, senza alcuna esitazione, hanno proseguito ad alimentare la rissa partecipandone attivamente.

Grazie all’intervento del Personale di Polizia Penitenziaria in servizio si è potuto evitare il peggio, al  momento del fatto erano presenti  soltanto due poliziotte penitenziarie per circa 160 detenute ristrette presso il reparto , una delle quali  durante l’intervento per sedare la rissa è rimasta infortunata.

Un banale  litigio iniziato per una confezione di shampoo per capelli che è degenerato a seguito  della partecipazione delle detenute degli altri piani,  partecipazione  che il personale in servizio al piano terra non ha potuto impedire a causa della mancata automatizzazione con comando a distanza  delle porte di ingresso dei piani.

Sotto accusa ancora una volta  il “regime penitenziario aperto” in atto nell’Istituto femminile romano effettuato con la cronica mancanza di personale e senza l’ausilio di validi strumenti che possano potenziare i livelli di sicurezza.

 

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