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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/09/2016  -  stampato il 09/12/2016


Carcere di Savona: polemiche per una eventuale ricollocazione nel centro cittą

I contatti tra il ministero di Giustizia e il Comune di Savona per l’individuazione di possibili aree destinate al nuovo carcere hanno provocato un putiferio. In città le reazioni all’ipotesi di collocare il carcere in piazza del Popolo ha scatenato proteste dai partiti di maggioranza e opposizione, la ferma reazione del sindaco Caprioglio e della sua giunta e persino del Comitato di piazza del Popolo che da dieci anni spera che il cuore della città riprende una parte del ruolo perso con il trasferimento della stazione. Ma anche in Val Bormida la reazione dei sindaci è stata pesante perchè l’arrivo del carcere, visti i grandi spazi a disposizione, rappresenterebbe solo un’opportunità economica e non un intralcio.  

E così ieri dal ministero è arrivata una nota per spiegare che la Val Bormida resta la prima scelta per collocare il nuovo carcere ma che è necessario comunque presentare ipotesi alternative per poter effettuare valutazioni comparative. Certo che se il criterio prevalente fosse quello di occupare i cosiddetti «vuoti urbanistici», allora la collocazione del carcere in pieno centro sarebbe poco comprensibile. «In riferimento alle notizie di stampa circa l’individuazione dell’area che dovrà ospitare il nuovo carcere di Savona, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria chiarisce che allo stato nessuna decisione è stata adottata per la localizzazione del sito su cui dovrà sorgere la struttura. L’orientamento prevalente, che privilegia l’individuazione dell’area nella Val Bormida, è oggetto di ampi studi preliminari di fattibilità come previsto dalle procedure standard. Tali studi saranno quindi oggetto di ulteriori valutazioni comparative da parte di tutte le autorità competenti». Resta il fatto che mercoledì gli esperti del ministero faranno un sopralluogo in piazza del Popolo. 

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