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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/10/2010  -  stampato il 06/12/2016


Il nuovo garante dei detenuti di Roma un poliziotto penitenziario

Vincenzo Lo Cascio, funzionario della polizia penitenziaria, è il nuovo garante per i detenuti di Roma Capitale. Il sindaco Gianni Alemanno ha firmato l'ordinanza con la quale si conferisce l'incarico, secondo norme di legge, per cinque anni.La decisione del sindaco ha da subito dato vita a numerose polemiche e contestazioni, tutte fondate su di un'unica motivazione: Lo Cascio è un membro del Dap, il Dipartimento dell'amministrazionepenitenziaria, seppure ora sia in aspettativa: il suo compito è quello di garantire la rappresentanza delle esigenze e delle problematiche del mondo dei detenuti romani. In sostanza, è un agente dellapenitenziaria che controlla i detenuti.Il commento più sprezzante è quello di Francesco Storace, consigliere della Destra Capitolina che dichiara: “Dopo la nomina di un appartenente al Dap come garante comunale dei detenuti ci aspettiamo, coerentemente, Alemanno nomini Dracula all'Avis".
Critico anche Ugo Cassone (Pdl), che seppure si dice sicuro della professionalità di Lo Cascio, aggiunge che "forse avremmo gradito di più la nomina di un avvocato e non di un appartenente al Dap".In casa Pdl però anche il delegato del sindaco allo Sport Alessandro Cochi, in quota Alemanno, esprime "qualche perplessità per il fatto che Lo Cascio proviene dal Dap. Forse, qualora fosse necessario, si potrebbe pensare ad aprire un tavolo con le associazioni perché ci sia equilibrio tra le diverse posizioni".
Il capogruppo di Sel nel Consiglio regionale del Lazio Luigi Nieri definisce la nomina "una provocazione che tradisce lo spirito di questa istituzione. Come può pensare, Alemanno che undetenutopossa rivolgersi a un poliziotto magari per denunciare maltrattamenti subiti proprio dagli stessi poliziotti in carcere?”

Fonte: romatoday.it