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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/10/2016  -  stampato il 03/12/2016


Clemente Russo squalificato dal Grande Fratello vip per le frasi scambiate con Bettarini

Clemente Russo è stato espulso dal Grande Fratello Vip. Clemente Russo il campione dei pesi massimi; Clemente Russo che prende in giro una persona perché omosessuale. Clemente Russo il figlio di un operaio e di una casalinga di Marcianise; Clemente Russo che ride dei tradimenti di Bettarini. Clemente Russo l’amico di Saviano; Clemente Russo che dice di una donna che tradisce il marito che andrebbe «lasciata lì, morta». Clemente Russo e il «friariello»; Clemente Russo che ha tanti amici gay. Clemente Russo l’agente di polizia; Clemente Russo che si sposa con bastone, cilindro, pelliccia e camicia d’oro. Clemente Russo l’atleta che vince due argenti olimpici, Clemente Russo al centro delle polemiche per le sue frasi omofobe e sessite.

Proprio come le medaglie che ha avuto al collo, anche Clemente Russo sembra avere due facce. Fino a prima della sua (sciagurata) partecipazione al reality di Canale 5 — finita con la decisione della produzione di allontanarlo dal gioco —, Russo era l’eroe buono. Era il ragazzo della provincia di Caserta che a testa bassa ha preso a pugni il degrado a cui tanti giovani sembrano ancora destinati. Era il campione che ce l’ha fatta, il messaggio positivo, il pugile che — anche grazie a Saviano che lo ha eletto a modello — era diventato il simbolo del riscatto del Sud.

Lo spettacolo si è presto intrecciato alla carriera sportiva del pugile. Da una parte il ring, gli allenamenti, il sogno dichiarato ma non raggiunto di vincere l’oro alle ultime olimpiadi. Dall’altra i reality, le conduzioni, le ospitate. Tra le sue trasmissioni c’è stata Fratello maggiore, in cui aiutava ragazzi considerati difficili attraverso lo sport e i suoi consigli. Lui che un ragazzo difficile avrebbe potuto esserlo a sua volta visto che, come scrive nel libro autobiografico Non abbiate paura di me (Fandango Libri), arriva da «Marcianise, terra di camorra, di fuochi e di pugili».

Ma proprio la tv ha dato ora un duro colpo alla sua immagine. Un ko di cui forse Russo si è reso conto solo dopo la sua espulsione. La tv ha mostrato a tutti che per lui dare del «ricchiuncello» a un omosessuale, prendendolo in giro per giorni (e quasi mai in faccia), era solo «una battuta». Anzi, «una cosa simpaticissima». Mostrando che per lui sorridere dei tradimenti di un uomo e scattare dando della «zoccola» quando quello stesso uomo rivela l’unico della sua ex, è normale, sono cose che si dicono tra maschi. Questo è grave. Questo ha indignato così tante persone, di colpo non più interessate alle medaglie e nemmeno all’impegno sociale del pugile, ribadito molte volte anche da sua moglie, Laura Maddaloni. «Una persona va giudicata per quello che ha fatto in tutta la sua vita, non solo nell’ultimo mese», ha detto. Ma se l’ultimo mese lo passi in tv le cose cambiano. Le parole diventano messaggi e danno voce a idee pericolose specie in un paese in cui gli episodi di omofobia e violenza sulle donne non sono, appunto, episodi. Ma questo, il campione arrivato da Marcianise, sembra proprio non capirlo.

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