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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/10/2016  -  stampato il 10/12/2016


Santi Consolo: Polizia Penitenziaria non come le altre, ha un rapporto di fiducia tra Poliziotto e detenuto

"La Polizia Penitenziaria non può essere parificata alle altre forze di polizia, perché ha un ruolo altro e diverso, con una prevalente valenza sociale: se la consideriamo forza di vigilanza, ordine e ricerca dei reati la snaturiamo, e snaturiamo quel rapporto di fiducia reciproca, funzionale al reinserimento, che deve esserci tra agente penitenziario e recluso".

Lo ha detto il capo del Dap, Santi Consolo, intervenendo a Rebibbia femminile ad un convegno. "Molti degli agenti sono oggi impegnati in altri servizi", ha ricordato Consolo, 'distaccati' ad esempio alla Dia, all'Interpol, al Garante nazionale dei detenuti "proprio in ragione della loro professionalita'", ma ciò "comporta delle carenze di organico, già ridotto dalla legge Madia".

Non solo: "ci sono i mille impegnati nei vari istituti nell'attività di attenzione, vigilanza e monitoraggio per prevenire il rischio terrorismo" e "quelli assorbiti da ruoli tecnici, come i prelievi del dna: quello che serve non è un aumento ma un'anticipazione delle 1000 assunzioni previste, per far fronte al servizio dentro il carcere e a tempo stesso contribuire a garantire la sicurezza dell'intero Paese".

AGI