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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/10/2016  -  stampato il 31/03/2017


Attacco hacker ai siti web del SAPPE per il caso Cucchi: basterebbe informarsi

«Giustizia per Cucchi»: è il messaggio lasciato da alcuni hacker che hanno violato il sito internet del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

«Questi hacker sono di una ignoranza spaventosa - commenta Donato Capece, segretario generale del SAPPE - Scrivono a noi, esponenti e rappresentanti della Polizia Penitenziaria, di volere giustizia per Stefano Cucchi senza sapere che sia la sentenza di primo grado che quella di appello hanno assolto i poliziotti penitenziari che lavorano proprio a piazzale Clodio dalle accuse (non suffragate da alcuna prova!) loro mosse. Lo hanno accertato due Corti, 4 giudici togati, 12 giudici popolari. Lo ha confermato, definitivamente, la Corte di Cassazione! Siamo sempre stati solidali con la Famiglia Cucchi per la perdita del loro familiare, ma anche fieri del nostro lavoro quotidiano e della nostra abnegazione al servizio del Paese. Siamo convinti che il SAPPE proseguirà la battaglia in difesa dei colleghi e dell’intero Corpo di Polizia Penitenziaria che in questa vicenda è attaccato da molti che forse sono in possesso di una verità che conoscono solo loro. E’ il caso di questi hacker, eccellenti sotto il profilo delle conoscenze informatiche ma ignoranti sulla realtà dei fatti».

Il SAPPE evidenzia l’anomalia di avere subito questo attacco informativo «dopo avere diffuso la notizia, sul blog poliziapenitenziaria.it che Marco Carrai, membro del direttivo della fondazione politica del presidente del Consiglio Matteo Renzi ed esperto internet del Governo, ha assunto uno degli hacker che violò il sito web del SAPPE e di altre istituzioni e aziende negli anni passati. Singolare coincidenza….». 

ilmessaggero.it

Marco Carrai assume uno degli hacker che violò il sito web del SAPPE e di altre istituzioni e aziende

 

Caso Cucchi: le sentenze integrali di primo e secondo grado, con le motivazioni dei verdetti

 

Caso Cucchi: la verità, tutta la verità, niente altro che la verità ... (si ma quella di Ilaria Cucchi però)