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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/10/2016  -  stampato il 10/12/2016


Aumenti di stipendio per Forze di Polizia e Forze Armate: 500 milioni di euro a disposizione

Domani ci sarà la presentazione ufficiale della Legge di Stabilità 2017 dove verrà fatta chiarezza sui fondi destinati al rinnovo dei contratti.

Nel frattempo i sindacati hanno avuto un confronto con l’Amministrazione, guidata dal Vice Capo per il Coordinamento Prefetto Matteo Piantedosi, riguardo al riordino delle carriere.

Le prossime settimane, quindi, saranno decisive per il futuro delle Forze Armate. Infatti, dopo circa dieci anni di contratti bloccati, per le Forze dell’Ordine e per tutta la Pubblica Amministrazione ci potrebbe essere il rinnovo che con ogni probabilità porterà ad un aumento di stipendio.

Quali saranno le novità? Come prima cosa verrà data una maggiore importanza al merito, poiché i ruoli base potranno accedere alle qualifiche superiori solamente attraverso delle selezioni che terranno conto dello “stato di servizio”. Per ogni ruolo verrà creata una figura con mansioni specializzate che sarà retribuita con un assegno di responsabilità. Sono previsti anche dei cambiamenti sui titoli di studio. Nel dettaglio:

con il diploma si potrà diventare massimo maresciallo o ispettore;
con la laurea triennale si potrà diventare capitani o commissari;
con la laurea specialistica, o la quinquennale del vecchio ordinamento, si potrà diventare dirigenti o generali.

Il testo sul riordino delle Forze Armate è quasi completato, tuttavia le organizzazioni sindacali non concordano ancora su alcuni aspetti. Ad esempio, Siulp, Silp-Cgil, Uil-Ps, Ugl-Ps e Siap, sindacati della Polizia di Stato, non sono d’accordo con il passo indietro fatto sull’unificazione del ruolo di base “Agenti, Assistenti e Sovrintendenti”.

Per questo motivo nella giornata di ieri è andato in scena un incontro a cui hanno preso parte questi sindacati e l’Amministrazione.

Durante questo incontro l’Amministrazione ha presentato un nuovo piano basato su un investimento di 500 milioni di euro complessivi. Quindi, rispetto all’ipotesi originaria caratterizzata da un limite di 119 milioni di euro c’è stato un incremento di circa 390 milioni, in linea con le richieste delle OO.SS.

L’Amministrazione, inoltre, ha garantito che questo incremento non andrà ad incidere negativamente sui 440 milioni di euro stanziati per il bonus di specificità di 80€ mensili.

Nella nuova bozza presentata dall’Amministrazione ci sono altre novità che rivoluzioneranno l’impianto generale delle Forze Armate. Ad esempio, così come richiesto dai sindacati, con il riordino verrà introdotto l’obbligo di diploma per l’accesso alla carriera base.

Infine, nel nuovo testo presentato ai sindacati, è previsto un riconoscimento immediato per tutto il personale attraverso la rideterminazione dei valori parametrali con benefici economici per tutte le qualifiche. Insomma, grazie a questa novità anche coloro che nel breve termine non usufruiranno delle nuove procedure per l’avanzamento di carriera potranno avere comunque un beneficio economico.

Nonostante ci siano degli aspetti positivi, le OO.SS. non sono ancora soddisfatte del testo per il riordino delle carriere perché ci sono ancora delle mancanze:

mancata chiarezza sulla previsione di meccanismi di progressione carriera atti a garantire la cosiddetta “carriera di base”;
mancanza di soluzione idonee per il risarcimento delle penalizzazioni derivate dalla mancata indizione dei concorsi per il Ruolo direttivo speciale.

Per questo motivo le associazioni sindacali hanno chiesto un maggiore impegno dell’Amministrazione per soddisfare le loro richieste.

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