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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/10/2016  -  stampato il 11/12/2016


Detenuto aggredisce Assistente Capo di Polizia Penitenziaria nel carcere di Padova

"Un’aggressione, tanto ingiustificata quanto violenta, è stata commessa da un detenuto straniero del carcere di Padova, già protagonista di altri fatti simili, ai danni di un assistente capo di Polizia Penitenziaria che era di servizio". L'episodio, martedì. La notizia è stata diffusa dal Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria (Sappe), che lancia l’allarme sulla recrudescenza di eventi critici e violenti nelle carceri del Veneto.

RECIDIVO. "Il detenuto straniero che a luglio aveva già aggredito senza ragione due ispettori della casa di reclusione patavina - commenta Giovanni Vona, segretario nazionale Sappe per il Triveneto - ha di nuovo colpito. Il detenuto si è reso ancora responsabile di una aggressione a danno di un assistente capo colpevole di avergli impedito di andare via dalla sezione in modo arbitrario per andare a protestare, a suo dire, per il lavoro non concesso dalle cooperative che gestiscono aziende all'interno del carcere. Domanda, cosa sta aspettando l'amministrazione a trasferire il detenuto ad alte nuova sede. Questa è l’ennesima aggressione che si registra nel carcere di Padova e questo dovrebbe fare seriamente riflettere sulla necessità di adottare opportuni provvedimenti per scongiurare ulteriori fatti violenti contro poliziotti penitenziari”.

CARCERI AD ALTA TENSIONE. “Sono stati momenti di grande tensione e pericolo, gestiti con grande coraggio e professionalità dai poliziotti penitenziari - aggiunge Donato Capece, segretario generale del Sappe - Quanto accaduto nella casa di reclusione di Padova evidenzia come le tensioni e le criticità nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti. Particolarmente allarmante la situazione è per la Polizia Penitenziaria, che paga pesantemente, in termini di stress e operatività, questi gravi e continui episodi critici. Basti pensare, restando nella realtà penitenziaria del Veneto, che le donne e gli uomini dei reparti di Polizia Penitenziaria in servizio nella Regione hanno fronteggiato nel primo semestre del 2016 ben 142 atti di autolesionismo, hanno salvato la vita a 13 detenuti che hanno tentato il suicidio, sono stati coinvolti in 141 colluttazioni e 47 ferimenti. Le carceri, dunque, sono ad alta tensione anche in Veneto".

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