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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/11/2010  -  stampato il 09/12/2016


Padre (poliziotto penitenziario) e figlio, campioni di calcio balilla

MONTERONI (2 novembre) - Non solo semplicemente padre e figlio: sono due campioni di calcio balilla. Buon sangue non mente sebbene il discepolo, in questo caso, abbia addirittura superato il maestro. I due fuoriclasse del biliardino sono Fabrizio e Sirio Mello, padre e figlio, di Monteroni. Entrambi sono freschi di successo: hanno espugnato i campionati italiani assoluti di questa disciplina. Al padre Fabrizio, 52 anni, ispettore della Polizia Penitenziaria in pensione, è andata un po’ meno bene del figlio Sirio che, a soli 13 anni, è salito sul gradino più alto del podio con la medaglia d’oro al collo. E ancora una volta il Salento si è imposto nello sport. Il papà s’è dovuto accontentare del secondo posto e della medaglia d’argento nella categoria veterani, vinto in finale da un torinese al golden gol. Nelle gare ufficiali padre e figlio non formano una coppia, ognuno gioca per sé, peraltro in categorie diverse e opposte per via dell’età. Difficile vederli sulla stessa sponda del biliardino anche in quelle amatoriali, insieme sono troppo forti. 
I più forti. «Non ci invitano nemmeno più ai tornei che si organizzano in paese», ironizza Fabrizio Mello. Il pizzico di amaro in bocca per il suo secondo posto è ripagato pienamente dal trionfo del figlio Sirio: classe 1997, studente al terzo anno della scuola secondaria di primo grado “Ignazio Falconieri” di Monteroni. Il ragazzo è più di una giovane promessa: Sirio Mello è stato assoluto protagonista del campionato italiano organizzato dalla Ficb (Federazione italiana calcio balilla) disputatosi nei giorni scorsi in Valle d’Aosta, a Saint-Vincent. L’atleta 13enne è la punta di diamante della sezione Ficb di Carmiano e del circolo “X Ball” di Lecce. Ha vinto la finale aggiudicandosi la medaglia d’oro e il titolo di campione assoluto categoria esordienti. In tre giorni ha disputato oltre 50 gare ufficiali: ha letteralmente “asfaltato” gli avversari, uno alla volta. Per l’enfant prodige di Monteroni si aprono ormai le porte delle gare internazionali e l’accesso ai Master, la categoria dei professionisti. 

Una passione, quella per il biliardino, ereditata indubbiamente dal padre. «Il calcio balilla è uno sport che richiede tecnica e sacrificio come tutti gli altri. Mio figlio, al giorno, fa tre ore di palestra e un’ora di allenamento al biliardino. Io ormai un po’ meno, ho la mia età, il futuro sono i giovani», ammette Fabrizio Mello. Altro che sport per poltroni: anche per le stecche, insomma, ci vogliono fisico e muscoli all’altezza. Nel biliardino di casa, intanto, padre e figlio si sfidano. Chi vince dei due? Il padre fa il diplomatico: «Le vittorie ce le dividiamo equamente. Io ho più esperienza ma lui ha un grande talento e un po’ più di tecnica ma io so farmi valere». Sirio sorride beffardo: sa di essere il più forte. Un successo, quello ottenuto in Valle d’Aosta, che ha il marchio di famiglia: i Mello.

Matteo CAIONE

Fonte: quotidianodipuglia.it