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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/11/2010  -  stampato il 03/12/2016


Carcere di Gela, ritardi su ritardi. Il sindaco Fasulo: “Non sappiamo quando aprirà, è tutto bloccato”

La futura casa circondariale di Gela continua a rimanere, appunto, solo futura.Annunci si sovrappongono ad altri annunci: ma il risultato non cambia, il carcere di Gela, dopo tre anni dalla simbolica consegna delle chiavi, rimane chiuso.“Neanche la nostra amministrazione-dichiara il sindaco Fasulo-ha notizie vere e proprie in materia, sembra tutto bloccato”.Solo lo scorso giugno, il sottosegretario alla giustizia Giacomo Caliendo, rispondendo all'interrogazione del senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo, descriveva l'apertura del penitenziario di Gela alla stregua di “un'assoluta priorità”.“A Gela-dichiarava il sottosegretario-i lavori dovrebbero completarsi alla fine del 2010 e a quel punto da originaria casa mandamentale la stessa verrà convertita in casa circondariale”.In realtà, il passaggio è già avvenuto con la pubblicazione del decreto ministeriale del 20 ottobre del 2008.Quella di Gela è, a tutti gli effetti, una casa circondariale chiusa.“Il problema-continua Angelo Fasulo-riguarda gli ultimi interventi interni alla struttura e il reperimento dei necessari fondi, è, insomma, una questione di competenza del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, anche perché il Comune di Gela ha da tempo trasferito la gestione della struttura proprio al Dap”.Il sindaco, inoltre, anticipa che la prossima settimana si recherà a Roma per discutere il caso carcere.
“Dobbiamo capire-aggiunge il primo cittadino-per quale motivo tutto sembra fermo e soprattutto definire i tempi per l'apertura”.Già in estate, Pino Apprendi, vice-presidente della Commissione Attività Produttive dell'Ars, aveva sollecitato, alla luce di una quotidianità carceraria sempre più tragica in Sicilia, l'apertura della casa circondariale gelese.Ma Mimmo Nicotra, vice-segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria “Osapp”,  appare di ben altro parere, “si fanno tante chiacchiere, ma a Gela il carcere non apre da oltre due anni e se tutto andrà bene potrebbe attivarsi solo intorno al giugno del prossimo anno”.Mentre la delegazione gelese si appresta ad ascoltare le ultime notizie romane, lo stallo sembra prevalere su qualsiasi altra possibilità di manovra.Senza fondi ministeriali, infatti, difficilmente si potrà raggiungere l'obiettivo dell'apertura: ancora più importante in una regione che soffre un sovraffollamento carcerario, per alcuni aspetti drammatico.Al momento, come ribadito dallo stesso Angelo Fasulo, non sembrano esserci particolari certezze sul tema.Del resto, la confusione regna anche all'interno delle stanze ministeriali.Mentre il sottosegretario Caliendo annunciava al Senato il completamento dei lavori per fine 2010, un documento ufficiale redatto da Franco Ionta, capo del Dipartimento Penitenziario, colloca la definitiva apertura della struttura a dicembre del 2012.Chi avrà ragione?
Intanto, cento posti, quelli offerti dalla struttura carceraria di Gela, non possono essere utilizzati e spesa da quasi 5 milioni di euro rischia l'ennesimo slittamento.