www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/11/2010  -  stampato il 08/12/2016


Segnalate azioni dimostrative contro SAPPE e penitenziari

“E' notizia di queste ore che gruppi di area antagonista avrebbero posto anche il sindacato autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE ele sue sedi, congiuntamente ad alcune sedi penitenziarie e di aziende sanitarie locali in quanto responsabili del servizio sanitario penitenziario, quali obiettivi di iniziative e contestazioni nell'ambito di una diffusa campagna anticarceraria. La cosa non ci lascia ovviamente indifferenti ma e' del tutto ovvio che i dirigenti e gli iscritti del primo sindacato della Polizia Penitenziaria non si faranno certo intimidire e perseguiranno come sempre, ogni giorno, la difesa della legalita' e della sicurezza in carcere e la rivendicazione sociale dell'importanza del ruolo del poliziotto penitenziario, svolto ogni giorno con passione, competenza, professionalita' ed umanita' da decine di migliaia di donne e uomini del Corpo. Il difficile momento che sta caratterizzando le carceri del Paese, con il crescente sovraffollamento e le molte tensioni che da esso derivano, vedranno sempre in prima linea il SAPPE a tutela e difesa dei Baschi Azzurri e dell'Istituzione penitenziaria tutta. Il nostro sindacato e' stato gia' oggetto di minacce da parte dellâarea antagonista nel dicembre 2004, quando venne recapitato negli uffici della Segreteria Generale di Roma un pacco bomba per fortuna intercettato in tempo. Ma, ora come allora, il SAPPE ha proseguito e prosegue con fermezza e fierezza la sua incisiva azione sindacale per il miglioramento delle condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari e per una nuova politica della pena in Italia”. E' quanto dichiara Donato Capece, segretario generale del sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e piu' rappresentativa organizzazione dei Baschi Azzurri, venuto a conoscenza dalla Segreteria di Sicurezza dell'ufficio del capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria di alcune informative pervenute dalla Questura di Firenze che ha segnalato possibili contestazioni a sedi penitenziarie, associazioni sindacali e SAPPE.

Fonte: sappe.it