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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/11/2010  -  stampato il 09/12/2016


Anm, crisi non si risolve con costruzione nuovi istituti

La "drammaticita'" della situazione delle carceri "e' evidente", con 69mila detenuti, un terzo dei
quali tossicodipendenti e piu' di un terzo stranieri, ma "la soluzione al continuo aumento del sovraffollamento non puo' essere solo la costruzione di nuovi stabilimenti in quanto il carcere deve essere la extrema ratio". Lo sottolinea il presidente dell'Anm, Luca Palamara, secondo il quale "e'necessario introdurre pene alternative, non limitare l'affidamento in prova che pure ha dato buoni risultati, mitigare le restrizioni previste per i recidivi al godimento dei benefici penitenziari". Il ddl 'svuota carceri', approvato in via definitiva dovrebbe porre circa 9mila detenuti in detenzione domiciliare. "Questo provvedimento - rileva Palamara - sembra aprire la strada al criterio secondo il quale le pene brevi o il breve residuo finale possono essere espiati fuori del carcere nel senso auspicato dall'Anm di favorire il superamento della concezione pancarceraria della pena", ma "restano dubbi e perplessita', anzitutto per la schizofrenia legislativa, evidenziata dalla contraddizione di un legislatore che, da un lato, criminalizza fatti di dubbia offensivita'", come il reato di immigrazione clandestina, "e, dall'altro, sopraffatto dall'emergenza, si preoccupa di svuotare le carceri". 

Fonte: agi.it