www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/12/2010  -  stampato il 08/12/2016


In una cella rinchiuse 9 persone. Di notte un solo agente sorveglia

Lamezia Terme - Nove persone rinchiuse in una sola cella per 20 ore al giorno. Tutti affollati su tre letti a castello, intorno a un tavolino in un corridoio stretto, e con un bagnetto. Vita da carcerati, non c'è dubbio. Ma dietro le sbarre del carcere di San Francesco diventa ancora più difficile. Ci sono 90 detenuti e 20 agenti penitenziari attivi nei corridoi, altri 10 negli uffici amministrativi. Ma il carcere potrebbe ospitare massimo 50 persone, e dovrebbe essere dotato di un agente per ognuno di loro. Tutte denunce fatte da Francesco Molinaro, segretario del Sappe, il più rappresentato sindacato degli agenti penitenziari. Che ricorda quanto scrive il segretario nazionale di categoria Donato Capece al capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria: «Il carcere lametino è interessato da tempo da un notevole sovraffollamento se si considera che la capienza regolamentare è di 30 posti e quella tollerabile di 50, mentre i detenuti oscillano dagli 80 ai 90, determinando una percentuale di sovraffollamento tra le più alte d'Italia». Secondo il Sappe «c'è un solo sovrintendente in servizio per turno» perchè tanti agenti sono distaccati altrove, e diversi non si trovano al lavoro per motivi di salute, e presto potrebbero andare in prepensionamento. Personale ridotto significa anche, secondo il sindacato, che c'è un solo agente donna e quando c'è l'accesso al carcere dei familiari dei detenuti bisogna fare ricorso a dipendenti di supporto che arriva da altre sedi. Manca anche un educatore, ogni tanto ne arriva uno che deve far fronte alle richieste di 90 detenuti. «La situazione», prosegue Capece, «obbliga il personale ad effettuare gravose ed estenuanti turnazioni di lavoro, senza che possano essere assicurate adeguate condizioni di sicurezza nella struttura penitenziaria». Ed aggiunge il segretario Molinaro che «un solo agente per notte non basta a fare i dovuti controlli nella struttura», sottolineandone così la mancanza di sicurezza.

Fonte: lameziaweb.biz