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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/12/2010  -  stampato il 09/12/2016


Sotto la divisa, l'esasperazione. << Qui si gioca con la sicurezza >>

Sotto le divise, un malessere che cova da tempo, da svariati governi. Sia quelli di centrodestra che quelli di centrosinistra li hanno «pettinati» con l'ascia, compattando il fronte dei loro sindacati. Ora i rappresentanti di Polizia di Stato, Polizia penitenziaria, Corpo forestale e Vigili del fuoco sono tutti lì,   davanti a  palazzo Rangoni, a distribuire volantini firmati da 21 sigle. A Parma come, in contemporanea, in tutte le province d'Italia. Loro sono i professionisti della sicurezza, che a furia di tagli ora temono per la loro sicurezza. «E per quella della gente: non si può promettere un maggior contrasto alla criminalità e intanto continuare a diminuire gli investimenti per organici e strumenti di lavoro». La mannaia calata negli ultimi tre anni è costata due miliardi e mezzo al settore.  «Le ultime promesse non mantenute sono di pochi giorni fa - dice Maurizio Coppe, segretario provinciale del Sap -. La stessa maggioranza aveva presentato un emendamento poi cancellato». E' quello che riguarda la specificità, che riconosce il servizio particolare svolto dai dipendenti statali impegnati nel settore sicurezza.«Dal primo gennaio  - prosegue Coppe - il cittadino dovrà preoccuparsi: siamo al tracollo per organici e mezzi. Rischiamo di essere costretti a fermare le macchine, per mancanza di carburante o pezzi di ricambio».

Fonte: gazzettadiparma