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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/12/2010  -  stampato il 09/12/2016


direttori carceri, solidali con protesta dei poliziotti penitenziari

''Condivide'' la protesta di tutte le forze di polizia contro ''l'indegno trattamento riservato agli operatori della sicurezza'',il Sidipe, il maggiore sindacato dei direttori e dirigenti penitenziari, che coglie l'occasione per denunciare l'inerzia del governo sul fronte carceri: ''mai in passato erano state fatte tante promesse a vuoto'', sottolinea in una nota, avvertendo l'esecutivo, il ministro della Giustizia e il capo del Dap, che ''non c'e' cosa piu' pericolosa e deflagrante del raccontare frottole sia ai detenuti che al personale''. ''Le prigioni italiane sono divenute luoghi di assoluta sofferenza sia per le persone detenute'' sia per chi ci lavora, lamenta il Sidipe: ''praticamente giornalieri sono i tentativi di suicidio'' e ''numerosi'' sono stati quelli riusciti come pure ''le aggressioni verso i poliziotti penitenziari''; per non dire del sistema sanitario per i detenuti, che ''e' indegno di un Paese civile'' e rappresenta ''un rischio per gli operatori penitenziari, costretti ogni giorno a confrontarsi con persone detenute malate di aids, epatiti c, tubercolosi''. E cosi' i direttori penitenziari, ''privi di contratto da oltre 5 anni'', ''operano in condizioni di costante precarieta' e pericolo, costretti a governare le carceri senza risorse finanziarie sufficienti e con organici ben al di sotto di quelli previsti dalla stessa amministrazione''. ''Finora si sono registrati solo roboanti proclami 'sul fare' ma poco o nulla e' stato concretizzato: dopo che il 19 marzo 2010 e' stato proclamato, urbis et orbis, lo stato d'emergenza delle carceri nessuna risorsa effettiva, di soccorso - protesta il sindacato - risulta essere realmente pervenuta ai direttori delle carceri, alimentando nei dirigenti la rabbia e la delusione per la fiducia tradita''.

Fonte: Ansa