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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/12/2010  -  stampato il 07/12/2016


Avvocati, aperta un'inchiesta sul concorso alla "Tot˛truffa"

ROMA- Dopo il concorso per notaio è l’esame di Stato per avvocati a finire sott’inchiesta. La procura di Roma vuole chiarire come sia stato possibile che all’hotel Ergife, per tre giorni, durante le prove, un estraneo si sia ”infiltrato” nella commissione. E’ Saverio F., avvocato, che ha avuto l’idea di utilizzare le generalità di un ignaro collega e si è spacciato per commissario, recitando la parte con successo. Rimproverava i candidati, si muoveva tra i banchi e controllava che tutto procedesse secondo le regole. Ma qualcosa è andato storto, perché il terzo giorno è stato smascherato.L’obiettivo era dare una mano alla sua assistente, che sedeva tra i banchi. L’aspirante avvocatessa pare avesse ottenuto la traccia dal suo ”capo”. Ma forse a contare sul finto commissario c’erano anche altri. Adesso lo stabilirà la magistratura.Il nome di Saverio F. sarà iscritto sul registro degli indagati con l’ipotesi di sostituzione di persona e falso. Il legale, scoperto dalla polizia penitenziaria, che svolgeva la vigilanza durante le prove, ha ammesso tutto. Gli agenti si erano accorti di un comportamento anomalo. Così hanno chiesto a Saverio F. chi fosse e l’avvocato ha fornito il nome del commissario assente. Ma al momento di mostrare i documenti ai vigilanti, l’avvocato si è trovato con le spalle al muro e si è rifiutato di consegnarli. Poi ha accusato un malore. Il medico arrivato in fretta alle Ergife, però non ha riscontrato nessun problema e Saverio F. si è trovato a raccontare tutta la verità.Adesso la procura è in attesa della relazione della polizia penitenziaria. Poi, il procuratore Giovanni Ferrara e l’aggiunto Alberto Caperna, acquisiranno il verbale dei commissari ed è probabile che, Mario Sanino, che presiedeva la commissione, Carlo Taormina e Giandomenico Caiazza vengano convocati come testimoni, per riferire quanto accaduto. 
Ma il procedimento penale non è l’unico rischio per l’avvocato. Anche l’ordine ha aperto un procedimento nei suoi confronti e valuterà quali misure adottare. Saverio F. rischia di essere radiato. Ma non è tutto. 
E sul registro degli indagati della procura di Roma potrebbero finire anche i nomi di alcuni candidati. Un aspirante avvocato è stato scoperto mentre comunicava con l’esterno e svolgeva il compito per l’esame di Stato sotto dettatura, grazie a un orologio dotato di microfono. Un altro, invece, nel bel mezzo delle prove, è andato in bagno, si è vestito da vigile del fuoco e, sicuro, in virtù della divisa della protezione civile, è uscito dall’edificio. Fuori dalle Ergife ha trovato qualcuno che svolgesse per lui le prove. Poi il candidato ha controllato i sistemi antincendio e di sicurezza. Ha dato un’occhiata alla stabilità dell’edificio. Quindi, è tornato in bagno, ha indossato di nuovo giacca e cravatta e, con i fogli in mano, si è seduto al suo posto.

Fonte: il messagero.it
di Valentina Errante