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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/12/2010  -  stampato il 08/12/2016


Contro il doping Fiamme Azzurre e Aics insieme

Si è tenuto nella scuola media Dario Pagano di Torre Angela il secondo ed ultimo incontro del progetto “Antidoping a scuola” e “Contro doping, sport medicina e salute”, ideato dal Prof Giuseppe Capua (Delegato del Sindaco Alemanno per le attività sportive e motorie e per la sicurezza degli impianti sportivi) e dall’iniziativa dell’Aics che ha coinvolto gli atleti del Gs Fiamme Azzurre nelle lezioni itineranti con gli studenti delle scuole medie della Capitale. Il progetto, presentato lo scorso novembre presso la Sala del Caroccio in Campidoglio e nato dalla collaborazione del Comune di Roma, l’Aics Comitato Provinciale di Roma ed il Coni, in un mese dedicato alla sua diffusione e conoscibilità sul territorio romano, ha preso corpo con il preciso intento di rendere coscienti anche i più giovani alunni delle scuole medie dei gravi rischi per la salute legati all’uso di sostanze proibite ed è stato anche un’importante attività di supporto alla diffusione dell’idea che i casi di bullismo spesso latenti, a scuola o nella cerchia di amici, debbano essere combattuti con forza, imparando che chiedere aiuto non è cosa da deboli. Filmati ad immediato impatto emotivo, girati anche con l’ausilio di testimonial famosi, hanno aiutato a rendere chiaramente leggibile il messaggio contro queste due piaghe che investono lo sport e la vita comune. Soprattutto l’idea di rivolgersi ad un pubblico così giovane parte dal presupposto che iniziare dai più piccoli, ma non così tanto da non poter comprendere, significa fare prevenzione e sensibilizzare, prima delle possibili influenze a cui la società espone con i messaggi non sempre edificanti che veicola, sull’importanza di non seguire cattivi maestri e pessime abitudini, nello sport e nelle relazioni sociali. L’idea che il bullo non è il soggetto forte contro il quale soccombere e sentirsi inadeguati, o anche, l’idea che nello sport agonistico come nella competizione amatoriale con l’amico per poter esibire la forma più prestante, il doping e le scorciatoie non sono la soluzione che fa sentire persone migliori, soprattutto per i rischi a cui tali pratiche espongono, è stato un messaggio importante da trasmettere, con spunti di riflessione per i ragazzi coinvolti che non di rado hanno impressionato per capacità critica e aderenza al filo conduttore di tutta l’iniziativa proposta. La prima scuola coinvolta nell’iniziativa sorta da questa comunità di intenti tra conoscenze mediche e l’attività di promozione sportiva dell’Aics, è stata la scuola media Vivaldi di Ostia, il 25 novembre scorso. Per il Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, testimonial d’eccezione sono stati Sara Bertoli, oggi atleta di equitazione, ma fino a Pechino 2008 pentatleta di illustri natali, e Marco Maddaloni, judoka napoletano probabile olimpico per Londra 2012. La preside Milena Nari, padrona di casa, ha tenuto a sottolineare l’importanza del progetto nei saluti iniziali, sottolineando come tra l’altro lo abbia fatto inserire tra le attività didattiche attraverso l’idea della compilazione di una relazione finale, fatta dai ragazzi coinvolti, che ne fermasse gli spunti più significativi metabolizzati durante la giornata di incontro. Sara e Marco, hanno parlato del loro sport, dell’importanza di essere atleti di un gruppo sportivo come le Fiamme Azzurre che è una garanzia di sport pulito trattandosi di un team professionistico di alto profilo, oltre che per le specificità che lo contraddistinguono da altri, anche perchè praticato da persone che portando una divisa sono tenute ad un rigore morale ancora più forte di qualunque altro atleta civile praticante. Hanno spiegato in cosa consiste la loro disciplina sportiva, di quanto duramente e costantemente siano impegnati in allenamenti e impegni agonistici, di quanto pian piano si costruiscano le vittorie più importanti e di come in tutto questo il doping non entri mai. Filmati con le loro prestazioni più significative hanno mostrato un pò di loro e della loro disciplina. Poi via libera alle domande e alle curiosità dei giovani partecipanti. Poi l’intervento del Prof Capua, con la lezione che ha introdotto i presenti alle conoscenze di tipo medico sui rischi del doping seguita anch’essa alla visualizzazione di filmati e dallo spazio conclusivo lasciato ai quesiti avanzati dai ragazzi. Simmetricamente a questa esperienza, altra bella avventura è stata l’incontro conclusivo previsto alla scuola media Dario Pagano di Torre Angela il 16 dicembre. Accolti e scortati da tanti piccoli studenti in cravattino dall’ingresso ad un’aula magna gremita di gente, altri due campioni del taekwondo e del judo targati Fiamme Azzurre: Federica Mastrantoni e Francesco Bruyere. Anche per loro breve presentazione, filmati (applauditissimi) e domande dei ragazzi. In apertura c’è stato il saluto della preside Gemma Pozio, dell’Onorevole Giuseppe Celli (commissione sanità della Regione Lazio, vice presidente della commissione XII municipio risorse umane, demanio, patrimonio, affari istituzionali e enti locali) e a seguire la lezione del Prof. Capua. A conti fatti, traendo le conclusioni di questa immersione nelle realtà di alcuni istituti scolastici di Roma, si può affermare con soddisfazione come un progetto antidoping nelle scuole patrocinato dal Comune di Roma e dall’Aics, con la sinergia degli esempi umani positivi quali sono stati gli atleti delle Fiamme Azzurre, possa fattivamente contribuire a costruire consapevolezze fondamentali nei giovani, perchè possano essere più forti di fronte alle devianze a cui la vita di relazione quotidiana li espone, perchè nei migliori auspici si spera che anche per merito di stimoli culturali importanti come questi domani si possa scorgere in loro, adulti entro il prossimo decennio, i germogli di una umanità migliore.

Fonte: polizia-penitenziaria.it