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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/12/2010  -  stampato il 06/12/2016


Caligaris (Sdr): A Buoncammino i detenuti rinunciano al decreto "svuota carceri"

Cagliari, 27 dicembre – Il decreto “svuota carceri” non funziona. A pochi giorni dall’approvazione, sono diversi infatti i detenuti nel carcere di Buoncammino di Cagliari ad aver rinunciato a “godere” dei benefici del provvedimento. Lo denuncia con una nota Maria Grazia Caligaris, presidente dell’Associazione Socialismo Diritti e Riforme.“Secondo i detenuti – spiega Caligaris – ci sono troppi rischi di ritornare in carcere e scontare una pena ancora più grave di quella che viene trasformata in detenzione domiciliare”. Nel penitenziario di Cagliari sono inoltre pochissimi i carcerati ad avere i requisiti per utilizzare il decreto. “Molti dei detenuti – sottolinea l’esponente socialista – non dispongono di un’abitazione perché sono extracomunitari senza permesso di soggiorno provenienti da altre località oppure perché tossicodipendenti e/o ammalati senza famiglia”.Troppo alti, inoltre, i rischi legati all’evasione dai domiciliari. “Nel caso di ‘evasione’ dai domiciliari – chiarisce Caligaris – si rischia una pena da 1 a 5 anni. Spesso, purtroppo, sono considerate ‘evasioni’ dai domiciliari anche le uscite per recarsi nel cortile adiacente alla casa per raccogliere il prezzemolo o l’attraversamento della strada per comprare il pane”.