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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/12/2010  -  stampato il 08/12/2016


Assoluti invernali, due ori per chiudere

Chiusura nel segno di Colby: e non poteva essere altrimenti. Perché, pur reduce dalla parziale delusione dei Mondiali di Dubai, conditi dall’ennesimo quarto posto, Federico Colbertaldo si è ripreso con grande decisione quella leadership nazionale che gli era sfuggita in estate per colpa di una preparazione affrettata: gli Invernali di Riccione (22/23 dicembre), schiacciati sotto le feste di fine anno, ci hanno restituito anche un ottimo Luca Baggio e hanno confermato l’attitudine di Ilaria Bianchi, all’esordio con i colori delle Fiamme Azzurre in una rassegna tricolore. Che non tutto potesse filare per il verso giusto era una cosa che davamo per scontata: e così Renata Spagnolo ha pagato il risentimento muscolare (bicipite femorale) che le aveva dato noia nei 200 iridati e Giulia Fabbri, non perfettamente a punto, ha mancato ancora una vola l’inserimento nell’elite della rana che potrebbe francamente ospitarla in modo stabile. Torniamo a casa comunque con i due titoli di Colbertaldo su 400 e 1500 metri, vinti tutto sommato in scioltezza, e con il secondo posto di Ilaria Bianchi nei 50 farfalla: la ragazza emiliana ha comunque segnato il primato sociale anche sui 100 metri. Baggio ha mancato invece il podio pur denotando, come detto, una condizione sempre più convincente: il napoletano paga ancora un po’ di timore reverenziale nei confronti dei grossi nomi dell’ambiente, soprattutto quando si tratta di affondare i colpi nei momenti decisivi delle sue gare. Chiaro che non si tratta di distanze facili da interpretare sotto il profilo tattico – lo stesso Colby, talvolta, ne paga le conseguenze – ma Luca è ormai decisamente un atleta ai confini dell’eccellenza e il salto di qualità è d’obbligo. Diverso il discorso per Giulia Fabbri: che aveva raggiunto nelle ultime stagioni il gruppo delle raniste di vertice e ora è stata ricacciata indietro: il “gap” cronometrico, tuttavia, è minimo e basterebbe ritoccare qualche decimo ai suoi tempi abituali per ritrovarsi di nuovo proiettata sul podio della specialità. Dei guai fisici di Renata Spagnolo si è detto: quando l’italo-venezuelana riuscirà a scrollarsi di dosso la malasorte, allora il ruolo di vice-Pellegrini è già virtualmente assegnato.
Questo il prospetto completo delle gare dei nostri a Riccione: uomini – 400m stile libero (22): 1.Federico Colbertaldo 3’44”34, 5.Luca Baggio 3’48”36; 1500m stile libero (23): 1.Federico Colbertaldo 14’42”66, 5.Luca Baggio 14’57”54; donne – 50m stile libero (22): 6.Renata Spagnolo 25”76; 200m stile libero (22): 4.Renata Spagnolo 1’58”22; 50m farfalla (23): 2.Ilaria Bianchi 26”82; 100m farfalla (22): 5.Ilaria Bianchi 1’00”09; 50m rana (23): 10.Giulia Fabbri 32”42; 100m rana (22): 9.Giulia Fabbri 1’09”50Qualcosa da rivedere nella programmazione di Brenda Spaziani: la tuffatrice delle Fiamme Azzurre ha chiuso la stagione con una prestazione non brillante nel Trofeo di Natale a Bolzano (17/19 dicembre). Il suo punteggio finale nella prova dalla piattaforma, 176.70, denuncia una condizione quantomeno rivedibile e forse anche una scarsa serenità: non spiegabile altrimenti la controprestazione che l’ha vista 4^ nella piscina altoatesina, alle spalle di Batki, Barp e Tocchio. Situazione da recuperare con prontezza, visto che tra pochi mesi gli Europei saranno nuovamente disputati a Torino, come nel 2009, dove invece Brenda si rivelò abbastanza competitiva.

Fonte: polizia-penitenziaria.it