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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/01/2011  -  stampato il 09/12/2016


Alghero, detenuto tenta di uccidere il compagno di cella, Bloccato dalla Polizia Penitenziaria

Al termine di un violento litigio uno dei due contendenti, Francesco Orrù, 50 anni, di Maracalagonis, avrebbe colpito il rivale, Gesuino Saba, 55, di Bultei, con un seghetto rudimentale appuntito. Il ferito è stato immediatamente soccorso dagli agenti della polizia penitenziaria e accompagnato d'urgenza al pronto soccorso di Alghero. I medici lo hanno sottoposto a un intervento nel reparto di Chirurgia e solo a tarda notte l'uomo è stato riaccompagnato nell'infermeria del carcere. A Saba sono stati messi cinquanta punti di sutura e assegnati 15 giorni di prognosi. La lama lo ha raggiunto tre volte, ferendolo al torace e al collo: solo per pochi centimetri non gli ha reciso la giugulare. Orrù è stato invece rinchiuso in una cella di isolamento del carcere con l'accusa di tentativo d'omicidio, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Sassari. Il magistrato di turno ha disposto il sequestro del seghetto utilizzato per l'aggressione e anche della cella che Orrù e Saba dividevano fino a lunedì sera.L'AGGRESSIONE Secondo la ricostruzione fornita dagli agenti della polizia penitenziaria del carcere della città catalana, Francesco Orrù e il suo compagno di cella Gesuino Saba avrebbero avuto una discussione dopo cena. Pare che entrambi fossero sotto l'effetto dell'alcool. Dopo gli insulti reciproci i due sarebbero passati alle vie di fatto. Orrù avrebbe afferrato il seghetto e colpito ripetutamente il compagno di cella prima dell'arrivo degli agenti, accorsi dopo le richieste di aiuto di Saba.

PLURIOMICIDA Orrù sta scontando una condanna per un duplice omicidio avvenuto nel 1993 a Maracalagonis, mentre Saba sta scontando una condanna a 16 anni di carcere per l'omicidio della moglie. Nell'ottobre del 2005 l'uomo aveva sparato due colpi di arma da fuoco contro la moglie belga alla fine di un furibondo litigio nel loro appartamento di Azzanì, una frazione di Loiri.
E' il secondo fatto di sangue che accade ad Alghero in soli tre giorni. Venerdì scorso un barista portoghese era stato ucciso a coltellate da un amico dopo una lite avvenuta all'interno di un appartamento.
 

Fonte: unionesarda.it