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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/01/2011  -  stampato il 05/12/2016


In Colombia un piccione-spacciatore all'interno di un carcere

Potremmo definirlo un piccione viaggiatore di "nuova generazione". Dimenticate infatti i volatili utilizzati per scambiarsi lettere e portare messaggi nei secoli scorsi. C’è chi ha pensato di utilizzare un piccone per un impiego molto meno nobile e romantico: trasportare droga all’interno di un carcere.E’ stata la polizia penitenziaria di Bucaramanga, cittadina nel Nord Est della Colombia, a scoprire lo smercio. Il narco-piccione volava intorno al carcere "Carcel Modelo", quando improvvisamente ha sbattuto contro il muro perimetrale. Un particolare non da poco, che ha destato sospetti. Sulle ali dell’uccello gli agenti hanno trovato sostanze stupefacenti: 40 grammi di marijuana e 5 di cocaina non raffinata. Un carico troppo pesante per il volatile, che infatti non è riuscito a portare a termine la “missione”. Dopo qualche battito di ali non ce l’ha fatta. Ora è stato affidato a un reparto della polizia che si prende cura di lui.I giornali locali parlano di addestramenti a cui i detenuti del carcere sottoporrebbero i piccioni per i propri scopi. Veri e regolari allenamenti, che renderebbero capace un uccello di compiere fino a venti voli al giorno. Sempre in Colombia, lo scorso anno, la polizia aveva scoperto che dei piccioni viaggiatori venivano utilizzati per far entrare in carcere delle sim card per telefoni cellulari.Il piccione non è l’unico pennuto sfruttato dai malviventi. Lo scorso settembre, infatti, nella città di Barranquila, è stato catturato un pappagallo addestrato da spacciatori. Faceva il palo e gridava “scappa” quando avvistava dei poliziotti.

Tgcom